Gioco
Nidi e materne, più fondi per le sostituzioni brevi
Il Comune replica alle proteste dei sindacati e rassicura sulla qualità del sistema «Abbiamo proposto un incremento di 27mila euro del budget a disposizione»
LIVORNO. «La situazione dei nostri servizi educativi non è preoccupante. In un clima di collaborazione con le organizzazioni sindacali vorremmo cercare di migliorare le cose, rassicurando le famiglie rispetto la sicurezza dei bambini». Le rassicurazioni arrivano dalla vicesindaco, Stella Sorgente, dopo che le organizzazioni sindacali, nei giorni scorsi, avevano espresso malcontento riguardo le scelte comunali nei servizi educativi (nidi e scuole dell'infanzia), in particolare riguardo la questione sostituzioni. «Il parametro livornese – aggiunge – è buono e sostenibile rispetto alla normativa regionale». Riguardo la questione sostituzioni, spiega Sorgente, il Comune - in trattativa con le organizzazioni sindacali – propone un incremento di 27 mila euro nella spesa delle sostituzioni (che, per l'intero anno educativo-scolastico ammonta a una cifra di circa 670mila euro per il Comune).
«Si tratta di una proposta che abbiamo fatto ai sindacati – aggiunge Sorgente – che manifesta l'apertura dell'amministrazione: speriamo venga accolta favorevolmente. Il budget potrebbe essere suddiviso per ogni servizio educativo e, in piena autonomia, potrebbe essere utilizzato dalle le educatrici per sostituzioni brevi, attingendo da personale a tempo determinato».
La parola passa al dirigente del settore educativo Massimiliano Bendinelli: «Il Comune investe – rassicura – sul settore educativo circa 15 milioni di euro annui a cui si aggiungono 8 milioni di spesa di personale: 23 milioni di euro che rappresentano il 12% della spesa corrente del Comune. La fetta più importante del bilancio».
Anche Lilia Bottigli, responsabile del servizio Sistema Integrato Servizi Prima Infanzia, ci tiene a calmare le acque si è invece soffermata sul timore che la mobilitazione sindacale in atto possa minare in qualche maniera i rapporti di fiducia che le famiglie devono invece avere nei confronti del servizio. «Sussistono sicuramente alcune criticità - ha affermato - ma dai dati sulla situazione dei nidi e delle scuole comunali dell'infanzia emerge un funzionamento tranquillo; c'è benessere e sicurezza; ed è importante comunicarlo alle famiglie».
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