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Supermercato nel foyer dell'Odeon, il no della Confesercenti
Bocciata l'ipotesi di Spil, Coli: manca una visione globale di sviluppo della città, già presenti 44 negozi di media e grande distribuzione
LIVORNO. “Mi ricorda un po’ la Novella dello stento che dura tanto tempo con la quale una vecchia zia mi intratteneva da bambina … una filastrocca con la stessa domanda e le stesse risposte ripetute all’infinito, senza mai arrivare davvero alla fine della storia”, ironizza amaramente la responsabile della comunicazione di Confesercenti Livorno Annalisa Coli parlando delle due ipotesi, ventilate da Spil, sull’utilizzo del foyer dell’Odeon. Noi diciamo no. “Ci viene ingiustamente detto che non prendiamo sufficientemente posizione contro le aperture di nuovi centri commerciali e ci ritroviamo invece anche questa volta a dire il nostro no ad un nuovo punto vendita di media distribuzione in pieno centro”. Ed allega un dettagliato elenco, dove dimostra la presenza di 44 negozi di media e grande distribuzione disseminati attualmente in città.
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Manca una visione globale della città. “Più in generale ci preoccupa la mancanza di una visione globale di ciò che è la città di Livorno adesso e la pericolosa assenza di un progetto unitario che faccia del piccolo commercio, quello di vicinato, una risorsa da tutelare e non da mettere definitivamente a repentaglio … nonostante le attese, l’attuale amministrazione non ci pare sia ancora stata in grado di darci segnali precisi in tal senso”. Coli va avanti e spiega le proprie ragioni “a fronte di una città che, in termini di reddito procapite e tassi di disoccupazione, è il fanalino di coda dell’intera regione, si continua ancora a pensare che le risposte al bisogno di rilancio economico nel settore del commercio siano l’istituzione di nuovi mercati rionali, l’apertura di nuovi centri commerciali e di superfici di medio/grande distribuzione. Non ci siamo, e lo diciamo non solo avendo a cuore i destini dei nostri soci commercianti, ma anche quello della città nella sua interezza”.
Invito a rilettere. “Manca quasi la forza di sostenere per l’ennesima volta un no ad un progetto come quello che Spil (che, è bene ricordarlo, è una partecipata del Comune) ha prospettato per l’Odeon, ma lo facciamo nella piena convinzione di stare dalla parte giusta. Quello che invece vogliamo fare con determinazione è lanciare un appello proprio a Livorno, alla città (politica e non) ed ai suoi cittadini, affinché inizino a riflettere sull’idea di sviluppo che vorrebbero per il settore commercio, un commercio più equilibrato nei suoi molteplici aspetti (di grande e media distribuzione, di piccoli negozi e di esercizi su aree pubbliche) che sia dimensionato alle reali capacità di spesa dei cittadini”, conclude Coli rinnovando la piena disponibilità di Confesercenti a ragionare tutti insieme su un nuovo futuro per il commercio a Livorno.
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