Italia
Sulle 33 assunzioni quattro dirigenti scrivono al sindaco
Il caso delle assunzioni dei 33 precari effettuate dal cda guidato da Federico Castelnuovo il 27 gennaio si arricchiesce di nuovi elementi. Venerdì è stata protocollata una lettera firmata da quattro...
Il caso delle assunzioni dei 33 precari effettuate dal cda guidato da Federico Castelnuovo il 27 gennaio si arricchiesce di nuovi elementi. Venerdì è stata protocollata una lettera firmata da quattro dirigenti del Comune e inviata al sindaco Nogarin, in cui si chiedono lumi rispetto alla decisione dell’organo amministrativo di Aamps di aver proceduto alle stabilizzazioni pur in presenza di una domanda di concordato e in contrasto con il parere dell’avvocato pisano Giacomo Pasquinucci, a cui Aamps aveva affidato una consulenza legale sulla questione.
Come noto, le assunzioni dei precari non avevano mai ricevuto un parere tecnico di fattibilità da parte degli uffici comunali e proprio per questo la giunta non aveva prodotto una delibera ma un semplice atto di indirizzo nei confronti del cda. Per l’ex presidente Iacomelli quell’atto non era sufficiente a procedere con le assunzioni - tanto che aveva chiesto un parere terzo - mentre è bastato al nuovo cda per dare il via libera alle stabilizzazioni.
Pasquinucci nel suo parere aveva confermato dal punto di vista giuridico la tesi del presidente del collegio sindacale Carpano, il quale aveva definito le assunzioni “una contraddizione in termini con quello che sta succedendo in Aamps”.
Quando nei giorni scorsi il parere dell’avvocato pisano è arrivato sulle scrivanie dei revisori dei conti del Comune e degli uffici è iniziato un serrato approfondimento interno, che ha coinvolto il segretario Ascione, il ragioniere capo Falleni, l’avvocato del Comune Macchia, e la dirigente al personale Cenerini, e che è scaturito prima in una richiesta formale all’azienda di fornire argomentazioni sulle assunzioni e ora nella lettera al sindaco.
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