Gioco
«Si allenava tutti i giorni: era un esempio»
LIVORNO. I ricordi si confondono con il presente al campo dell’Atletica Livorno, tra chi vede ancora il giovane Stefano che si lancia nella sua carriera di martellista e chi vede il master Carpita...
LIVORNO. I ricordi si confondono con il presente al campo dell’Atletica Livorno, tra chi vede ancora il giovane Stefano che si lancia nella sua carriera di martellista e chi vede il master Carpita che aiuta i giovani in sala pesi. «Ha iniziato a venire qua che non aveva neanche dieci anni - racconta l’attuale direttore generale della società Bruno Gabbi - L’ultima volta che l’ho visto invece risale a pochi giorni fa, quando l’ho incrociato mentre si allenava sulla pista di atletica. Era davvero un esempio, un atleta vero, di quelli che non smette mai di allenarsi. Infatti, credo che mai nessuno lo abbia visto con un filo di pancia».
Negli ultimi anni gareggiava nella categoria Master con la Firenze Marathon, ma per tenersi in forma continuava a correre e a sollevare pesi nella sua Livorno. Per questo, insieme agli amici e ai dirigenti con cui ha iniziato la carriera di atleta, lo ricordano anche molti giovani, rimasti di stucco per la sua scomparsa improvvisa.
«Ricordo ancora quando mi aiutava negli allenamenti di scquat al campo scuola» dice Jacopo. Perché Stefano era un punto di riferimento dentro il mondo sportivo, uno di quelli che ha attraversato categorie e generazioni, lasciando il segno in ciascuna di esse. «Ci mancherai tantissimo in sala pesi» dice una giovane atleta, raccogliendo nel suo saluto il pensiero di tutti i suoi giovani coetanei. (a.f.)
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