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Livorno

Fino al giorno prima aveva fatto delle consegne con il camion per una ditta di Livorno

Fino al giorno prima aveva fatto delle consegne con il camion per una ditta di Livorno

Vitali Kimpis, il quarantenne ucciso sabato 6 febbraio sulla soglia di casa con due coltellate, da quando era arrivato in Italia a metà ottobre per raggiungere la moglie che a Livorno...

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Vitali Kimpis, il quarantenne ucciso sabato 6 febbraio sulla soglia di casa con due coltellate, da quando era arrivato in Italia a metà ottobre per raggiungere la moglie che a Livorno lavora come badante, aveva abbandonato i panni del calzolaio, sua attività in Georgia, e aveva iniziato a lavorare come camionista per una ditta che ha una sede anche a Livorno. Dagli accertamenti eseguiti dalla polizia e dalle testimonianze raccolte nella sede della società, il quarantenne che era entrato in Italia con un passaporto falso lituano, fino al giorno prima del delitto aveva lavorato. L’ultimo viaggio compiuto dal quarantenne era stato effettuato proprio venerdì verso Genova dove aveva consegnato alcune merci per poi rientrare in città. Vitali Kimpis avrebbe ripreso a lavorare il lunedì successivo sempre per la stessa ditta. Dalle indagini è anche emerso che la vittima non fosse in possesso di un’auto sua.

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