Il Tirreno

Livorno

«Asili e nidi, le insegnanti non vengono sostituite»

di Francesca Suggi

I sindacati contro il Comune: a mandare in tilt il sistema sono le assenze lunghe «Pochi i fondi disponibili, le famiglie devono sapere». Giovedì l’assemblea pubblica

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LIVORNO. Centocinquanta tra insegnanti ed educatori rifiutano le proposte dell’amministrazione comunale e così scatta la protesta degli operatori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. A fare da amplificatore ai malumori sono i sindacati della Cgil e della Uil che organizzano un volantinaggio a tappeto per tutti i 16 istituti, che terminerà domani. «Le famiglie dei bambini devono conoscere la situazione», sottolineano dal sindacato. La mobilitazione si chiuderà con un’assemblea pubblica in programma per giovedì alle 16 in piazza del Municipio ( se dovesse piovere sarà messa a disposizione la sala della Provincia).

Gli assenti non vengono sostituiti. «Il vero problema è quello che nelle strutture della prima infanzia gli insegnanti di ruolo assenti per periodi lunghi non vengono sostituiti, se non dopo sei mesi: il servizio in questo modo va il til e la qualità peggiora», sottolinea Rosella Distaso, della segreteria provinciale della Uil Fpl, evidenziando il cuore del disagio.

Rimedi tampone. A fronte di una organizzazione in cui chi manca non viene sostituito, ecco che diventano “di casa” i cosiddetti rimedi tampone. «L’amministrazione tramite gli uffici preposti chiede ai gruppi di lavoro nelle scuole di riorganizzare la giornata inventando di volta in volta soluzioni di “tamponamento”: diversi raggruppamenti dei bambini/e, orario straordinario delle insegnanti sia di ruolo che precarie, spostamento del personale precario da una scuola all’altra, senza escludere dalle “trasferte” il personale assegnato ai bambini diversamente abili», prosegue Letizia Carmignani, della rsu Fp-Cgil del Comune.

Si va nei dettagli. «Non vengono sostituite le assenze per malattie, gli allattamenti, i permessi per assistenza disabili, anche se si protraggono per lunghissimi periodi e il parametro minimo di sicurezza tra numero di educatori e numero di bimbi non viene sempre rispettato. La flessibilità continua è una destabilizzazione dei servizi educativi, che ricade sul benessere e la sicurezza dei bambini», continuano dal sindacato.

Oggi l’incontro con la vicesindaco. La mobilitazione sembra aver generato una reazione da parte del Comune. «La vicesindaco Stella Sorgente ci ha convocato per oggi - chiudono Carmignani e Distaso - Chiediamo al Comune di investire più risorse sulle sostituzioni, sui servizi educativi, sui nostri figli e sul futuro di questa città».

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