Il Tirreno

Livorno

CONTROLLI

La rabbia dei commercianti dopo i danni in Venezia: vogliamo una pattuglia fissa

Alfredo Faetti
Scooter danneggiati in Venezia
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Scooter danneggiati in Venezia

Livorno, negozianti e residenti chiedono una postazione di vigilanza nel quartiere dopo che nella notte tra il 12 e il 13 febbraio un vandalo ha gettato i bidoni della spazzatura nei fossi e danneggiato una decina di auto

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LIVORNO. «Neanche due settimane fa stavo dormendo quando ho sentito dei rumori venire dalla strada» racconta Simone Cicoria, titolare dell’osteria La Volpe e l’Uva sugli scali del Rosciano: la stessa via dove ha l’appartamento. «Quando ho sentito i rumori mi sono affacciato e ho visto dei ragazzi che si aggiravano attorno alle auto parcheggiate: quando mi hanno visto affacciato sono fuggiti». Cicoria a quel punto è sceso per vedere se erano stati fatti dei danni alla sua macchina. «E indovinate? Mi avevano spaccato il finestrino. Quella volta è capitato a me, ma gli episodi in Venezia sono molti» dice il ristoratore dopo i fatti della notte tra il 12 e il 13 febbraio, quando un vandalo poi denunciato ha gettato i bidoni dell'immondizia nei fossi e danneggiato una decina di auto e altrettanti scooter.

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Basta tornare indietro di dieci giorni, quando un uomo - anche in quel caso agì da solo - danneggiò la saracinesca di un tabaccaio, ruppe i vasi fuori da un ristorante e spaccò le vetrate d’ingresso di un bar in via Borra. I precedenti nei caratteristici viottoli del quartiere sono molti e si perdono nel tempo. «Il problema è che nessuno controlla la notte in questa zona» continua il ristoratore, con parole che fanno eco a quelle di Joseph, il proprietario del bar-caffè Haiti, quello colpito dieci giorni fa dai vandali. «Purtroppo il sistema di video sorveglianza può solo ritrovare i colpevoli di certi episodi - dice Joseph - Ma a quel punto il danno ormai è fatto. E quel che conta per i commercianti è prevenire fatti simili». Una visione che attraversa quasi tutti i locali della Venezia, dai ristoranti ai caffè, dalle pizzerie alle birrerie. «Il Comune ha speso un sacco di soldi per questo sistema di telecamere di video sorveglianza quando basterebbe una pattuglia fissa nelle sere del fine settimana - dice un barista - la consapevolezza della presenza delle forze dell’ordine scoraggerebbe i vandali ad agire».
All’alba dell’ennesima notte brava nel quartiere, la rabbia dei commercianti si sente già dal tono con cui raccontano le proprie esperienze con i vandali. Ma c’è anche un altro aspetto che tengono a sottolineare.
«Ormai quando si parla di danni e risse in Venezia la colpa è sempre dei locali, quando in realtà ognuno di noi rispetta le regole nella somministrazione di alcolici e in tutto il resto - dice il proprietario di un locale che vuole restare anonimo - Semmai, se ci sono delle responsabilità, sono da riportare ai protagonisti di questi vandalismi, di questi atti sciagurati: non hanno alcuna educazione né rispetto per il lavoro degli altri. Inoltre, come dicono i miei colleghi, mancano i controlli».

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A riguardo di questa assenza di vigilanza, Cicoria ricorda un aneddoto. «Ricordo una volta è scoppiata una rissa, non distante dall’osteria - ricorda il ristoratore - Poco dopo arrivò un’ambulanza, ma nessuna pattuglia delle forze dell’ordine. Ad essere sincero, da quando sono qui di pattuglie ne ho viste davvero poche».
È questa la richiesta da parte dei locali presi d’assalto nel fine settimana da giovani e non: una pattuglia. Un punto di vigilanza fisso, che possa diventare un punto di riferimento per loro ma anche un freno alle intenzioni dei vandali. Anche i residenti sono sulla stessa linea d’onda. «I ristoranti devono pur lavorare - dice una pensionata che ieri mattina passeggiava lungo i fossi dove poche ore prima si era consumata la follia di un uomo - Certo, non devono dare da bere a chi è già ubriaco, ma all’autocontrollo sta alle persone. Se la gente non è educata, occorre controllarla, perché non puoi aspettarti nulla di buono da loro». E i molti precedenti non sembrano darle torto.

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di Redazione web