Gioco
Lavori di pubblica utilità arrivano altri tre milioni
Rossi incontra gli ex Trw. «Cinque milioni sono fermi in attesa del Comune» Poi il governatore visita Comdata: torna l’ipotesi di una commessa sanitaria
LIVORNO. Avevano scritto una lettera al governatore Rossi. Volevano un incontro con lui, faccia a faccia, senza intermediari. E ieri mattina una rappresentanza di lavoratori ex Trw è stata accolta dal presidente della Regione in una sala della Fortezza Vecchia.
Un confronto pacato di una mezzora, in cui Rossi, accompagnato dal suo consigliere per l’economia e il lavoro Gianfranco Simoncini, ha ascoltato i lavoratori e il loro spaccato drammatico, come poi l’ha definito.
Poi ha spiegato le misure che la Regione sta portando avanti e i progetti futuri.
«Abbiamo stanziato fondi per un primo elenco di lavoratori che saranno impiegati in lavori socialmente utili. Si tratta di 66 persone. Ora abbiamo pronti altri 3 milioni per un ulteriore bando destinato a chi esce da situazioni aziendali di chiusura, un progetto pensato per dare risposta alla Trw in particolare e a situazioni simili», ha detto Rossi.
Il governatore ha poi ricordato i 5 milioni messi a disposizione dalla Regione nelle casse del Comune, che finora però non sono stati utilizzati perché manca il progetto che doveva fare palazzo civico per il polo tecnologico che doveva sorgere nell’area ex Trw. «Non voglio far polemica - ha detto -, mi limito a ricordare che quello stanziamento c’è stato».
L’aria che tira in Regione è che quei soldi, se non arriverà il progetto del Comune, potrebbero essere girati su lavori di pubblica utilità in modo da utilizzarli.
«Sicuramente - ha aggiunto Rossi - per i lavori utili siamo disposti e vogliamo dare ancora di più».
Nel pomeriggio Rossi ha poi raggiunto Guasticce, dove ha visitato Comdata, il call center sorto sulle ceneri di People Care. «Lì il danno è stato parzialmente ridotto», ha commentato il governatore, riferendosi alla riapertura del call center con l’assunzione di 165 addetti, ma anche al fatto che in altri 180 hanno perso il lavoro.
«In quei giorni difficili - ricorda Rossi - una lavoratrice ci chiese di mettere una clausola nei bandi per la telefonia che prevedesse la riassunzione di tutto il personale in caso di chiusura e riapertura dell’attività. Abbiamo scritto a tutti, partendo da quell’invito, e devo dire che anche grazie all’impegno politico che arrivò da quella richiesta il parlamento ha approvato nella legge di stabilità l’inserimento della clausola sociale nei call center».
«Sono qui - ha detto il presidente Rossi alla dirigenza e ai dipendenti -, per complimentarmi con voi e per ringraziare Comdata. Ci siamo visti in momenti peggiori e da allora qualcosa siamo riusciti a fare grazie all'impegno del sindaco, dei lavoratori, del governo e anche grazie a quello della Regione. Credo che possiamo continuare a darvi una mano, sostenendo sia l'azienda che i lavoratori rimasti senza sussidi. Prima di tutto vi invito a comunicare ai vostri ed colleghi senza lavoro che ad aprile uscirà il bando regionale per i lavori socialmente utili. Si tratta di 3 milioni di euro destinati a sostenere 600 lavoratori nelle tre aree di crisi toscane. All'azienda dico che la Regione è disponibile a verificare se esistono possibilità di svolgere nuove commesse, magari commissionate dal sistema sanitario regionale».
Va detto che alcuni servizi legati alla sanità regionale sono stati affidati a Comdata insieme ad altri call center.
A questo proposito si è svolto poi un incontro con la dirigenza, in cui si è discusso della possibilità di informare i cittadini su vaccinazioni, screening e altre opportunità offerte dal servizio sanitario regionale, tramite il contatto diretto attraverso il telefono e non più tramite lettera. Una possibilità che sarà oggetto di offerta da parte di Comdata e che il presidente Rossi ha detto che la Regione sarà disponibile ad esaminare.
Giulio Corsi
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