Attenzione
Ospedale e distretti fermi per sciopero
Oggi la maxi-protesta a cui hanno aderito tutti i sindacati «Piano assunzioni inadeguato e salari lontani dalle altre Asl»
LIVORNO. Sciopero generale, oggi, del comparto sanità livornese indetto da tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Fials, Nursind e le rsu) per rivendicare i diritti fondamentali dei lavoratori e tutelare utenti e i cittadini.
Sul piatto c’è un piano assunzioni che i sindacati, compatti, giudicano inadeguato (dal 2010 in cinque anni - dice Lando Del Pia, Cisl fp - si sono persi circa 200-250 posti di lavoro nella provincia di Livorno) insieme alla richiesta di un incremento salariale che rimetta in linea i lavoratori della ex Asl 6 con quello delle altre aziende confluite nell’Area Nord Ovest, un gigante che serve 1,5 milioni di cittadini con un totale di 14 mila dipendenti.
«Chiediamo un piano assunzioni che consenta di superare le difficoltà enormi che ci sono nella gestione dei servizi, dove si registrano ormai carenze gravose», attacca Massimo Ferrucci del Fials. «L’azienda deve fare un ulteriore passo, ma anche nell’ultimo incontro c'è stata una chiusura totale», lamenta Giuseppe Baldanzi della Uil-fp. Dal 2016, su una novantina di contratti a termine, aggiunge Del Pia, 65 non sono stati stabilizzati e sono andati a casa: «In un colpo solo - prosegue - abbiamo perso altri 65 lavoratori ai quali si aggiungono circa 40 pensionamenti, a fronte dei quali l'azienda ci presenta un piano di rientro di 35 persone nel 2016 - 2017». Questo va a incidere ovviamente sulle prestazioni e sui servizi offerti.
Piano assunzioni e salario sono i due cardini per il mantenimento del servizio pubblico, anche per Algerina Ibelli (Cgil-fp): «Sappiamo che ci sono le risorse per poter procedere a un incremento salariale e nel piano del 2015 c'è la copertura per 33 assunzioni che ancora però non sono presenti in azienda».
Stamani, è previsto un presidio davanti al Comune e un incontro con il sindaco Nogarin e i sindaci della provincia, mentre i lavoratori precettetati per garantire i livelli essenziali di assistenza esibiranno un cartellino: “Sono comandato ma sostengo lo sciopero".
«Per quanto riguarda il salario accessorio - spiega infine Daniela Boem (rsu) - il calcolo utilizzato per ridistribuire il fondo ha penalizzato l'Asl 6. Nel confronto con le altre aziende come ad esempio Massa, da cui proviene il nuovo direttore generale, il conteggio è stato più favorevole perché sono stati applicati gli indirizzi regionale. Ebbene, noi chiediamo le stesse condizioni e quindi la possibilità di erogare un numero maggiore di incrementi economici per i lavoratori».
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