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Omicidio di via Roma, la testimone: «L’ho trovato alle 22, ed era ancora vivo»
Il racconto della ragazza che sabato 6 febbraio ha visto il corpo di Vitali Kimpis in via Roma: ero uscita di casa col cane 20 minuti prima
LIVORNO. A distanza di sei giorni dal macabro ritrovamento, parla per la prima volta, anche se in forma anonima, la ragazza che ha scoperto il corpo agonizzante di Vitali Kimpis, il quarantenne lituano giustiziato sulla soglia di casa, al numero 326 di via Roma. E il racconto della giovane che ha ripetuto anche agli investigatori «di non aver visto nessuno intorno al palazzo», svela però un elemento forse decisivo per il proseguo indagini.
L’orario del delitto, infatti, inizialmente collocato intorno alle 22,30 va spostato indietro di almeno mezzora, e più precisamente pochi minuti prima delle 22. «Sabato sera - ricorda la ragazza - ero uscita con il cane. Sono rientrata intorno alle 22 e ho trovato un uomo steso a terra sulla soglia di casa. All’inizio non ho nemmeno capito chi fosse, aveva il viso coperto, ma sono sicuro che fosse ancora vivo».
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Probabilmente il sicario che ha ucciso il quarantenne con un solo colpo al cuore, probabilmente usando una spada o un coltello con una lama di circa quaranta centimetri, aveva da pochi istanti iniziato la sua fuga che non è ancora terminata. La ragazza, ancora spaventata per quello di cui suo malgrado è stata protagonista, riavvolge così il filo dei ricordi.
«Sabato sera sono uscita di casa con il mio cane intorno alle 21,40. E quando ho aperto il portone in strada non ho visto nessuno». La passeggiata con il cane nei pratini intorno a via Roma è durata circa un quarto d’oro, al massimo venti minuti. È in questo lasso di tempo che il sicario ha messo in atto il suo piano criminale. Sfortuna degli investigatori il suo tempismo sembra essere stato quasi perfetto. Mentre la ragazza era fuori con il cane e la signora del primo piano stava rientrando a casa dopo aver mangiato una pizza fuori, l’assassino ha visto arrivare il quarantenne, lo ha seguito lungo il vialetto che porta all’ingresso dello stabile e poi lo ha aggredito pugnalandolo al petto.
Difficile dire dopo quanto la vicina lo abbia trovato a terra, forse pochi istanti, al massimo qualche minuto. «Ripeto - conclude - c’è poco da dire. Al rientro ho trovato l'uomo già steso a terra ma da quando sono uscita di casa a quando sono rientrata non ho visto nessuno».
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