Il Tirreno

Livorno

L'ultimo abbraccio della città a Osmana, icona dell'antifascismo

di Giorgio Carlini
L'ultimo abbraccio della città a Osmana, icona dell'antifascismo

Le note di Bella Ciao accompagnano il funerale dell'ex staffetta moglie di Garibaldo Benifei: presenti tra gli altri i sindaci di Livorno e Collesalvetti Nogarin e Bacci, il presidente della Regione Rossi, il senatore Filippi

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LIVORNO. "La lotta che ha portato avanti per tutta la vita insieme all’adorato marito Garibaldo ha lasciato il segno in ognuno di noi. Ha lasciato una luce, che dobbiamo tenere viva anche nel futuro. Un patrimonio che spetta a noi, adesso, conservare e valorizzare. Per questo, pur in un giorno triste, dobbiamo avere la forza di ricordare col sorriso”. Con queste parole il sindaco Filippo Nogarin ha portato il suo saluto, a nome di tutta la città di Livorno, al funerale di Osmana Benetti, scomparsa mercoledì scorso a 93 anni, dieci mesi dopo la morte del suo inseparabile compagno di battaglie e di vita Garibaldo Benifei.

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Oggi, venerdì 12 febbraio, Livorno ha dato il suo forte e significativo abbraccio a uno dei suoi simboli più cari. Una donna, una partigiana, che fin da giovanissima ha combattuto il fascismo e che poi fino all’ultimo si è fatta promotrice dei valori della democrazia e dei diritti delle donne, partecipando attivamente agli incontri nelle scuole e ai congressi organizzati dall’Annpia in tutta Italia.
Davanti alla sede della Svs di via San Giovanni c’erano decine di persone, che si sono unite alle centinaia che già nei giorni scorsi avevano testimoniato il loro affetto a Osmana presentandosi alla camera ardente. Anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, a Livorno per un convegno, ha voluto portare i suoi saluti.

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Accanto a lui, il senatore Marco Filippi e Gianfranco Simoncini, il consigliere regionale Francesco Gazzetti e il segretario del Pd livornese Lorenzo Bacci. E poi ancora, oltre al sindaco Nogarin, il neo presidente del consiglio comunale Daniele Esposito, la vicesindaco Stella Sorgente, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, nonché i rappresentanti dell’Annpia e del mondo dell’associazionismo livornese.
La banda dell’Svs ha suonato le note di “Bella Ciao”, accompagnata dalla folla che ne ha cantato le parole, fino a quando tutti i presenti si sono sciolti in un lungo e toccante applauso insieme ai numerosi parenti di Osmana. “Di fronte a questa grande donna – ha detto Serena Colonna, segretaria dell’Anppia nazionale – tutti quanti noi dobbiamo prenderci l’impegno di mantenere vivo il suo insegnamento, e di continuare a combattere tutti i giorni, anche nel nostro piccolo, per migliorare questo mondo e contrastare quelle forze xenofobe che si stanno pericolosamente riaffacciando in Europa. Forze alle quali Osmana, fino all’ultimo, ha guardato con preoccupazione, ma senza mai perdere la speranza di riuscire a respingerle fino a ottenere un mondo più giusto, libero e uguale per tutti”.

 

 

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