Gioco
I lavoratori dell'ospedale incontrano il sindaco, occupazione pacifica della sala consiliare
Livorno, sul tavolo contratto integrativo, piano assunzioni e servizi. I sindacati: si chiede a Nogarin di essere in prima fila con noi per mantenere un ospedale di qualità
LIVORNO. "Abbiamo chiesto al sindaco che sia protagonista a fianco dei lavoratori del comparto sanità della battaglia che stiamo portando avanti da tempo su contratti integrativi, piano assunzioni e servizi pubblici da mantenere sul territorio". La voce è quella di Angelina Ibelli della Cgil, che insieme ai colleghi di Uil, Cisl, Fials, Nursind e le rsu aziendali la mattina di venerdì 12 gennaio hanno incontrato il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. Con i rappresentanti sindacali anche oltre un centinaio di lavoratori del comparto, oggi con le braccia incrociate per uno sciopero generale indetto proprio su queste tematiche.
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"Il sindaco è il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl 6 - continiua - a livello istituzionale deve avere un ruolo attivo nelle trattative che stiamo portando avanti da mesi con l'azienda: questioni che ancora non hanno trovato una risoluzione costruttiva. Ne va della qualità dei servizi del nostro ospedale".
Il 19 di febbario i sindacati sono stati convocati in Regione dall'assessora Stefania Saccardi. "Il sindaco si è impegnato a scrivere subito alla Regione e ci ha garantito che sarà presente anche lui all'incontro".
In sala consiliare, insiele alla delegazione sindacale, sono andati anche i tanti lavoratori presenti. "Volevo ringraziare tutti per il comportamento dignitoso e rispettoso che hanno avuto per tutta la durata dell'incontro con il sindaco - aggiunge Ibelli - E volevo ringraziare simbolicamente anche tutti i dipendenti Asl precettati dall'azienda oggi per il mantenimento dei servizi essenziali".
Sul tavolo ci sono proprio le questioni legate ai dipendenti: l’aumento delle fasce economiche, cioè il contratto integrativo, e la riduzione del personale che negli ultimi cinque anni è sceso di 300 unità, con tutto quel che ne consegue per la qualità del servizio ai cittadini.
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I sindacati chiedono prima di tutto l’assunzione di almeno 150 nuovi lavoratori. «Chiediamo che i contratti a tempo detereminato siano prorogati, fino a che questi lavoratori non saranno stabilizzati in modo permanente", aggiunge Ibelli. Poi c’è la questione delle fasce economiche. «Il riconoscimento alle progressioni economiche, dopo 6 anni di blocco dei contratti sono non solo necessarie, ma dovute per lavoratori e lavoratrici che con il loro impegno e sacrificio hanno in questi anni mandato avanti la sanità livornese, saltando i riposi, le ferie, lavorando sotto organico», non ha mai mancato di sottolineare Massimo Ferrucci, segretario del Fials, il sindacato più rappresentativo nella sanità livornese, in questi mesi di battaglia sindacale con l'azienda. «Tutto questo è ben riassunto dal fatto che ogni anno l’azienda livornese risparmia 12 milioni di euro di personale».
Il tema è datato, visto che la battaglia va avanti dagli anni della Calamai ed è proseguita senza alcun progresso nel periodo della direzione Porfido. E continua tutt'ora.
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