Toscana
Con l’auto da 25mila euro addio al diritto all’alloggio
LIVORNO. Con la nuova legge regionale sugli alloggi, entrata in vigore la primavera scorsa, sono cambiate le regole che danno il diritto a mantenere la casa popolare. Prendendo come esempio proprio...
LIVORNO. Con la nuova legge regionale sugli alloggi, entrata in vigore la primavera scorsa, sono cambiate le regole che danno il diritto a mantenere la casa popolare.
Prendendo come esempio proprio il caso del pensionato pizzicato dalla municipale con un parco auto da 80mila euro e una appartamento di proprietà è possibile spiegare cosa è cambiato in termini di legge nell’ultimo anno. Quando è stato aperto il fascicolo nei confronti del pensionato, infatti, vigeva ancora la vecchia normativa, che vietava a chi fosse assegnatario di un alloggio popolare di averne anche uno di proprietà.
Con la nuova legge regionale invece, pesano anche i beni mobili registrati e posseduti dai componenti del nucleo familiare: il valore di questi beni non deve superare la soglia di 25.000 euro, a meno che uno o più di essi non siano strettamente necessari a svolgere l’attività di lavoro, ad esempio, un camioncino o un macchinario. Mai più insomma Ferrari (o anche Bmw cabrio) parcheggiate di fronte alle case popolari.
Non c’è diritto all’alloggio, poi, se in famiglia c’è un componente che possiede un bene immobile ad uso abitativo; ma anche se lo ha nelle proprie disponibilità per uso o usufrutto, criterio questo troppo stringente e che non coglie il bisogno reale, secondo molti sindacati.
Per quello riguardo la dichiarazione dei redditi fa fede l’Isee, il cui valore non deve essere superiore a 16.500 euro. Uno dei nuovi requisiti per ottenere l’alloggio popolare è il radicamento con il territorio: bisogna aver vissuto (residenza anagrafica) o avere un’attività lavorativa stabile sul territorio da almeno cinque anni.
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