Gioco
Studenti a lezione di cooperazione
I ragazzi del liceo Niccolini-Palli coinvolti nel progetto dell’associazione Iscos
LIVORNO. «Queste esperienze ci aiutano a focalizzare meglio anche eventuali sbocchi futuri: mi piacerebbe un giorno lavorare nel mondo della cooperazione internazionale per fare formazione nei paesi del mondo che hanno bisogno», dice Adele Murace, una delle studentesse del liceo Niccolini-Palli protagoniste di un progetto di cooperazione internazionale con l'Iscos Toscana, l'associazione della Cisl che opera nel settore. Lei è in IV, indirizzo Economico e Sociale e parteciperà alla tavola rotonda “Formazione & cooperazione allo sviluppo”, in programma venerdì alle 10 nell’aula magna del liceo di via Ernesto Rossi. Si tratta della fase finale del progetto “Dialogo sociale, lavoro dignitoso e partecipazione cittadina per lo sviluppo locale” portato avanti da Iscos Toscana, nella fattispecie con la repubblica Dominicana. Interverrà, oltre a Antonio Cerqua, anche l’assessore Cristina Grieco, Dimitris Argiropoulos docente di Scienze della Formazione all’Università di Parma e Esperedion Villa Paredes, direttore generale dell’istituto nazionale di Sviluppo Agrario di Santo Domingo e don Stoppiglia fondatore dell’associazione Macondo. «Abbiamo voluto coinvolgere il liceo - spiega Antonio Cerqua, consigliere delegato della Onlus di estrazione sindacale - perché è fondamentale seminare tra i giovani: da loro possono scaturire idee e proposte per aggiornare il nostro modo di fare cooperazione. E saranno loro i cooperanti del futuro». Dal Sudan ad Haiti, passando per Mozambico e in generale per tutti i paesi in difficoltà, Iscos offre possibilità di formazione per evitare forme di sfruttamento del lavoro, soprattutto nel terzo mondo. «Questa esperienza mi ha dato spunti importanti per la mia formazione futura», continua Giulia Birindelli, in IV liceo Scienze Umane. Con lei anche le compagne Camilla Vullo e Giada Scaffai.
«Speriamo che questa esperienza con Iscos sia l’inizio di una collaborazione continuativa - prosegue la preside Nedi Orlandini - In questo modo i ragazzi possono toccare con mano cosa fa la cooperazione internazionale». Alcune III, IV e V del liceo, infatti, in queste settimane hanno approfondito in classe temi quali la formazione, il lavoro che dà dignità, l’antropologia culturale grazie ad un lavoro multidisciplinare tra professori coordinato da Rosaria Bruno.
Francesca Suggi
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