Il Tirreno

Livorno

Altri due nuovi orti urbani: scelti Salviano e Antignano

di Alessandro Farulli
Altri due nuovi orti urbani: scelti Salviano e Antignano

Il Comune censisce le aree idonee all’agricoltura sociale, saranno finanziate con fondi regionali L’assessore Aurigi: «Tante le richieste, per noi si tratta di un progetto di valorizzazione del territorio»

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LIVORNO. Più "orti urbani per tutti". Non è uno slogan elettorale o almeno non lo è più, visto che il Comune di Livorno dal programma elettorale, dove aveva inserito questo obiettivo, ora passa "al fare" presentando due novità assolute per «incentivare e valorizzare gli orti sociali dati i benefici di tipo anche economico e ambientale che essi apportano» come ha detto l'assessore all'Urbanistica Alessandro Aurigi. Con lui, a presentare i progetti, i dirigenti Paolo Danti (pianificazione territoriale) e Mirco Branchetti (ufficio gestione verde), quest'ultimo legato agli "orti sociali" fin dalla sua genesi nel 2004-2005. La prima delle novità presentate dall'assessore è il censimento delle aree potenzialmente idonee a l'agricoltura sociale in città, circa 12 al momento. «Le caratteristiche di queste aree - ha spiegato Danti - devono essere: le non eccessive dimensioni, non più di 5mila metri quadrati e non sotto i 3mila; che siano aree raggiungibili con i mezzi pubblici; che abbiano la rete fognaria bianca e nera o un pozzo; che abbiano un bacino di utenza di un certo tipo nell'arco di 500 metri, un chilometro». L'altra novità sono i due progetti da presentare in regione per il bando da tre milioni di euro complessivi denominato "100 mila orti in Toscana". Non solo per gli anziani, ma anche per i giovani e le famiglie, ed è questa l'altra news «fortemente voluta anche dal Comune, punto di riferimento regionale - ha spiegato sempre Aurigi - Merito dell'esperienza degli orti urbani di Salviano, per i quali è previsto un ampliamento; mentre la nuova area individuata per accedere al finanziamento è quella di circa 7mila metri quadri in via Caduti nei Lager Nazisti a Antignano. I tempi per la realizzazione dei due progetti sono quello della fine dell'anno». «Per quanto riguarda Salviano - ha spiegato Branchetti - l'ampliamento previsto è per 2mila metri quadri, per un totale di altri 20 orti. La zona non ha bisogno di altre infrastrutture». Per quanto riguarda invece la nuova area ad Antignano «sono previsti 60 orti di circa 50metri quadrati l'uno, più grandi quindi, perché per i giovani, rispetto agli anziani, è questo il fabbisogno reale. Qui deve essere fatto tutto, ma l'area è ben dislocata e ha un parcheggio a servizio».

Tutte le aree sono di proprietà comunale distribuite nell'intera città, non utilizzate per altri scopi o già in concessione ad altri soggetti e che potrebbero essere facilmente riconvertite a coltivazione ortiva per valorizzare il nostro territorio e favorire l'integrazione sociale. Dopo l'individuazione definitiva di queste nuove aree, i criteri di assegnazione, utilizzo e gestione, sarà l'amministrazione a fornirli. Prima ancora però verrà fatto un bando di evidenza pubblica per l'assegnazione dell'area ad una associazione, come già è successo per Salviano. Si pensa a una suddivisione di 1/3 a categoria: anziani, mezza età, giovani, per andare incontro «alle tante richieste», come ha confermato l'assessore Aurigi. Un dato storico per capire: a tempi dell'assegnazione degli orti di Salviano, a fronte di 227 posti le richiese furono 650.

I progetti per il bando saranno consegnati il 29 febbraio come previsto dalla Regione, ma sono già pronti e probabilmente saranno i primi in Toscana.

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