Il Tirreno

Livorno

Capannone a fuoco paura per l’amianto: analisi di Asl e Arpat

di Anna Cecchini

Rosignano, dopo l’incendio le attività vicine aspettano i risultati Il vicesindaco Donati: «Prese precauzioni come fosse eternit»

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ROSIGNANO. Una procedura a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente. Dato che le verifiche dei vigili del fuoco sul Bazar Antiqua, distrutto dalle fiamme nella notte fra venerdì e sabato, hanno portato a ipotizzare che la copertura del capannone fosse in amianto, l'amministrazione ha deciso di non avviare comunque il protocollo previsto in caso di presenza di eternit.

Sabato pomeriggio, una volta emersa la possibilità che il tetto del capannone su via Guido Rossa potesse contenere amianto, i vigili hanno informato del fatto i soggetti competenti: Comune, Asl e Arpat.

Così, già nel pomeriggio, dopo che le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente dalla mezzanotte precedente per domare completamente le fiamme e mettere in sicurezza il capannone devastato dal rogo, alle Morelline sono arrivati sia i tecnici di Arpat che quelli dei servizi igiene pubblica e medicina del lavoro dell’Asl.

Sono stati effettuati i necessari campionamenti e Asl dovrebbe essere in grado di fornire i risultati delle analisi fra due giorni. «Nel frattempo però - spiega il vicesindaco e assessore all’ambiente Daniele Donati - abbiamo deciso di muoverci prendendo in considerazione l'ipotesi peggiore, ossia che effettivamente nella copertura dell'edificio fosse presente amianto. Lo facciamo a scopo cautelativo, per garantire il massimo della sicurezza».

Così sabato l’amministrazione ha contattato una ditta specializzata nell'attività di bonifica da amianto. «L’impresa - prosegue Donati - si è già occupata di rimuovere i resti dell’incendio e di bonificare l’area. Hanno portato avanti la procedura che viene abitualmente avviata nei casi di presenta di amianto. L’intervento è a carico del proprietario della struttura, ma come Comune ci siamo mossi perché fosse effettuato nel minor tempo possibile». La bonifica è terminata sabato sera e adesso i titolari delle attività circostanti il capannone distrutto dalle fiamme, come del resto i residenti della zona, attendono l’esito delle analisi di Asl e Arpat.

«I lavoratori - dice ancora Donati - e i residenti possono stare tranquilli, dato che da parte di vigili del fuoco e Asl non ci sono prescrizioni particolari nei confronti delle persone».

Restano intanto inagibili due strutture. Oltre al Bazar Antiqua, infatti, i vigili del fuoco hanno bloccato l'utilizzo del capannone adiacente (lato nord) che ospita un autolavaggio. Il muro di separazione tra i due edifici è stato danneggiato dal rogo, e c’è da capire se la struttura dell’autolavaggio sia sicura per lavoratori e clienti.

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