La Forestale a caccia di pescatori di cèe trova due spacciatori
I giovani, di nazionalità marocchina, sono stati arrestati durante un controllo effettuato allo Scolmatore
LIVORNO. Spaccio di cocaina lungo il canale dello Scolmatore. Il blitz della Forestale di Montenero, insieme ai colleghi di altri reparti, è avvenuto nella serata di giovedì scorso, 4 febbraio, durante un’operazione avviata per controllare la presenza di pescatori abusivi di cèe, il novellame di anguilla molto raro di cui è vietata la pesca. Invece dei pescatori abusivi, gli uomini della Forestale hanno notato uno strano viavai di scooter e auto che arrivavano in zona e dopo una breve sosta ripartivano. Per capire meglio cosa stesse succedendo il personale della Forestale si è avvicinato al punto dove si fermavano i mezzi.
I militari hanno accertato così che era in corso una intensa attività di spaccio di droga da parte di due persone nascoste al di sotto del ponte sullo scolmatore. A quel punto , dopo essere giunti inosservati a ridosso del punto dove i due erano appostati, gli agenti sono intervenuti intimando l'alt ai due soggetti: i due, sorpresi dall’inatteso intervento, hanno cercato di fuggire precipitosamente sfruttando l'oscurità della notte, ma il loro tentativo è durato poco: entrambi sono infatti stati bloccati dalla pattuglia.
Durante la successiva perquisizione sono stati ritrovati e sequestrati quasi 40 grammi di cocaina già suddivisi in 36 dosi, 460 euro in contanti frutto delle vendite già effettuate, oltre ai cellulari, alla bilancina di precisione e al materiale per confezionare la droga.
I due sono stati quindi trasferiti in Questura per l'identificazione e i successivi accertamenti.
È stato così possibile verificare che i due uomini fermati erano di nazionalità marocchina e avevano 26 e 32 anni. Entrambi erano stati già identificati in precedenza e risultavano entrati illegalmente in Italia: nessuno dei due, comunque, aveva precedenti penali. Il magistrato di turno ha dunque disposto l'arresto il trasferimento in carcere in attesa del processo per direttissima (sono stati infatti fermati in flagranza di reato).
«Questo nuovo episodio - spiegano dal comando della Forestale - conferma come purtroppo lo spaccio di stupefacenti continui senza sosta sia in città che nelle campagne e nei boschi, dove gli spacciatori sperano di essere più sicuri. Per questo è importante che l'attività delle forze di polizia venga coadiuvata ed indirizzata dalle segnalazioni di tutti i cittadini qualora si osservino movimenti sospetti in zone periferiche di solito poco frequentate, soprattutto nelle ore serali e notturne».
Il controllo effettuato dalla Forestale ha comunque dato i suoi frutti: non sono stati trovati pescatori di frodo (il prezzo delle cée vendute illegalmente è molto alto), ma sono stati fermati due spacciatori che a quanto pare aveva un discreto giro d’affari nella zona dello Scolmatore. Una zona in cui le forze dell’ordine contunieranno ad effettuare controlli.
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