Gioco
Crociere, invertita la tendenza negativa
L’altro segnale importante messo nero su bianco, per ora in forma ufficiosa, dagli uffici dell’Authority punta i riflettori sul fronte dei passeggeri: sfiorata quota 700mila vacanzieri in fatto di...
L’altro segnale importante messo nero su bianco, per ora in forma ufficiosa, dagli uffici dell’Authority punta i riflettori sul fronte dei passeggeri: sfiorata quota 700mila vacanzieri in fatto di navi da crociera (697.955), al di sopra delle stime che in corso d’annata pure avevano fatto immaginare una inversione di tendenza rispetto ai dati pesantemente negativi dell’ultimo biennio. Nel 2012 anno record si oltrepassò la soglia del milione di croceristi, salvo poi perderne per strada il 40% in appena due anni.
A ciò si aggiungano i quasi due milioni di turisti transitati dalle nostre banchine per salire o scendere da un traghetto (1.962.799, per la precisione).
In entrambi i casi il segno è “più”: con un incremento del 4,5% nel campo dei traghetti e di 11,4 punti percentuali nel settore delle crociere.
Fra i turisti dei traghetti per le isole e quelli delle love boat si arriva a quasi 2 milioni 660mila persone, oltre 150mila in più a paragone dell’anno precedente. Non dimentichiamo però che ad esempio nel 2010 questo era stato grossomodo il numero dei arrivi e partenze a bordo dei soli traghetti. È stato proprio quella l’annata in cui Livorno ha raggiunto con 3,3 milioni il proprio record. Superata solo da Genova (di poco), Civitavecchia e Napoli fra i porti non insulari.
Non sono mica pinzillacchere: siamo in mezzo al guado della privatizzazione della Porto 2000 (con le quattro cordate in lizza che hanno tempo fino al 29 aprile per formalizzare la loro offerta).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
