Toscana
Circo, via libera del Tar ma il sindaco protesta
Il giudice fa ripartire gli spettacoli del Medrano, nonostante lo stop del Comune Nogarin: il mio è un dissenso politico verso operatori che hanno violato gli accordi
LIVORNO. «Rispetto le decisioni del Tar, ma sono qui a manifestare il disappunto verso un circo irrispettoso nei confronti dei regolamenti di questa città. Il mio è un no politico che volevo dichiarare apertamente». Il sindaco Filippo Nogarin è nel piazzale davanti al circo Medrano, attendato a Porta a Terra. Sono le 15: tra un paio di ore comincia lo spettacolo del venerdì sotto il tendone, nonostante la revoca della concessione messa in atto dall'amministrazione comunale e notificata alla società che gestisce il circo l’altro ieri .
Una revoca contrastata dalla decisione dei giudici del Tar, arrivata ieri nel primo pomeriggio. Il Tribunale amministrativo, di fatto, accoglie la sospensiva richiesta dalla società Leonida che amministra il circo Medrano. Il risultato è che gli spettacoli potranno continuare fino a domenica 7 febbraio (come da programma del circo), nonostante il "fermo" del Comune. «La società ha ricorso al Tar in maniera pretestuosa: la sospensione è stata notificata loro solamente il 4 febbraio, mentre il calendario precedentemente concordato con l'amministrazione era già terminato il 31 gennaio. Le date di febbraio non erano dunque previste, e sono quindi un'imposizione univoca del Medrano», si sfoga Nogarin. E’ amareggiato. «La fiducia che abbiamo voluto accordare è stata tradita più volte: nonostante non ci fossero i tempi previsti per la concessione del suolo pubblico, in nome delle questioni occupazionali, abbiamo permesso loro ugualmente di tenere gli spettacoli, con il loro impegno a rispettare quanto previsto dal regolamento per il benessere per gli animali». Eppure le regole non sono state rispettate: lo dimostrano le verifiche fatte nei giorni scorsi dai vigili urbani che hanno riscontrato spettacoli con giraffe e canguro. Animali esotici, quindi, nonostante i divieti del regolamento comunale sul benessere degli animali. Gli stessi movimenti animalisti, più volte, hanno organizzato presidi e manifestazioni davanti all’ingresso del circo proprio per denunciarne le irregolarità.
«Quello del circo - rincara il primo cittadino che non vuole commentare la sentenza- è un comportamento irriguardoso ed irrispettoso nei confronti delle sensibilità di tutta una città e nel regolamento per la tutela degli animali che si era data. Avevamo stretto un gentlemen agreement nella mia stanza, ora è evidente a tutti che ci siamo sbagliati».
Nogarin è un fiume in piena. «Ribadisco che la decisione del Tar va rispettata, ma ci tengo a manifestare apertamente il disappunto verso un circo che ha chiaramente violato gli accordi presi dal responsabile nella mia stanza e il regolamento comunale sul benessere degli animali, nonostante la profonda comprensione che l'amministrazione ha avuto nei suoi confronti sin dal suo arrivo».
E aggiunge: «Il mio disappunto è quello di una città intera, un dissenso politico verso una realtà che ha calpestato la sensibilità dei livornesi, procedendo nella sua direzione senza onorare gli accordi presi». E chiude: «Questo atteggiamento va a a ledere la sensibilità di una amministrazione e di una comunità che avevano accolto con comprensione le loro istanze anche con l'interessamento della prefettura. Questo è un comportamento che non possiamo accettare».
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