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Tanta gente all’incontro pubblico ma l’assessora non si presenta
LIVORNO. Sono tanti i cittadini che si sono presentati ieri mattina alla ex circoscrizione 1 di via Gobetti per ascoltare Ina Dhimingjini sul reddito di cittadinanza. Ma proprio lei, l'assessora al...
LIVORNO. Sono tanti i cittadini che si sono presentati ieri mattina alla ex circoscrizione 1 di via Gobetti per ascoltare Ina Dhimingjini sul reddito di cittadinanza. Ma proprio lei, l'assessora al Sociale, all'ultimo momento non si è presentata: l’incontro è perciò saltato, sollevando non pochi malumori tra gli intervenuti. Ed è proprio lei a scusarsi direttamente con i cittadini per il ritardo nella comunicazione sul rinvio dell'incontro e conferma al Tirreno il motivo dello spostamento del dibattito a data da destinarsi.
«Per cause di forza maggiore e per un impegno istituzionale al quale non potevo mancare siamo stati costretti a rinviare l'incontro - spiega - A volte purtroppo capita che tali impegni siano comunicati a noi amministratori con poco preavviso, perciò a mia volta ho inviato l'informazione dell'annullamento dell'incontro, tramite gli uffici, in extremis». E aggiunge dettagli: «In più il personale del Comune si è recato sul posto per cercare di contenere i disagi e per scusarsi con coloro che si erano presentati all'ex Circoscrizione 1». I malumori, infatti, si sono fatti sentire tra i presenti. Cittadini che sono tornati a casa non certo contenti.
L’assessora Ina Dhimgjini assicura che l'incontro pubblico, che era stato fissato dopo la chiusura del bando tramite il quale presentare le domande per chiedere il reddito di cittadinanza, si terrà quanto prima.
«L'appuntamento sarà ripetuto a breve - rassicura, però ancora non dà una data - perché è una questione di primaria importanza e ci teniamo a presentare in modo chiaro il lavoro svolto fino ad ora, nonché le successive scadenze».
Il contributo previsto dal reddito di cittadinanza sarà di 500 euro al mese, per sei mesi. Il budget complessivo è di circa 300mila euro e potranno farsi avanti fino a cento famiglie, a fronte delle mille domande pervenute.
Giorgio Carlini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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