Il Tirreno

Livorno

Studenti-astronauti in orbita con la Kayser Italia

Studenti-astronauti in orbita con la Kayser Italia

Il progetto di alternanza scuola-lavoro porta il Cecioni a confrontarsi con algoritmi spaziali e forza di gravità

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LIVORNO. Gli studenti del liceo scientifico in orbita con la Kayser Italia. Si tratta del risultato dell' esperienza di alternanza scuola-lavoro: protagonisti i ragazzi della terza A del Cecioni.

Durante una prima lezione gli studenti hanno avuto modo di ricevere informazioni sulle  modalità di lavoro all’interno dell’azienda: quali siano i ruoli, le mansioni e le rispettive relazioni all’interno dell’azienda,  con una particolare attenzione posta sul rispetto delle tempistiche dei lavori da portare a compimento.

Il problema scelto da David Zolesi e Fabrizio Carrai, della Kayser Italia, è stato ambientato sulla stazione spaziale internazionale: si è ricostruito il movimento compiuto dall’astronauta a gravità 0 sulla base dei dati acquisiti da un accelerometro professionale che  viene posizionato addosso.

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Gli studenti prima hanno imparato a leggere ed interpretare i dati misurati dallo strumento, poi hanno progettato un algoritmo, sfruttando le proprie conoscenze di Fisica, per ricostruire la traiettoria a partire dalla accelerazione; infine hanno delimitato fisicamente un ambiente con le dimensioni della stazione spaziale, in modo da simulare una presa dati reale e verificare il funzionamento del loro codice, sviluppato in ambiente Scilab, un software gratuito ed open source particolarmente adatto alle analisi scientifiche.

"Tutte le attività sono state quindi svolte secondo un “processo di qualità”: a partire da un kick-off in azienda dove è stato concordato un documento di requisiti, gli studenti hanno programmato le azioni da compiere, poi si sono divisi in laboratori; alcuni si sono occupati della parte tecnica, altri della pianificazione e della verifica dei test finali, altri infine si sono occupati della commercializzazione e marketing del loro prodotto", raccontano dalla scuola, orgogliosa di questa esperienza.

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E ancora: "Il periodo dell’alternanza scuola-lavoro viene interpretato come un momento in cui si affronta un problema di ricerca reale, opportunamente semplificato per renderlo accessibile alle competenze degli studenti del liceo scientifico ed affrontato seguendo un processo produttivo rigoroso ed efficace. Di comune accordo è stato intrapreso un approccio innovativo che coinvolgesse non solo un numero ristretto di studenti , ma tutta una classe. Questo ha comportato una più attenta preparazione da parte dell’azienda e un coinvolgimento maggiore dei ragazzi  con un reciproco beneficio per entrambi", chiudono dall'istituto di via Galilei.

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