Gioco
Raffica di furti in città: portati via 5.000 euro da una casa
Livorno, un uomo ha riconosciuto il suo scooter rubato venti giorni prima. Sotto la sella, il ladro aveva nascosto una bilancina e dell'hashish
LIVORNO. Un giovedì nero, dove si sono consumati furti in tutti i quartieri, riusciti e sventati. Una giornata di lavoro intenso per le forze dell’ordine, quella del 3 febbraio, iniziata intorno alle 12 in piazza Matteotti, dove un uomo ha chiesto l’intervento degli agenti perché, sosteneva, di aver riconosciuto il proprio scooter rubato circa venti giorni prima: un Kymco People 150. Per la precisione, è stato un collega di lavoro dell’uomo a riconoscerlo, che poi ha chiamato l’amico per aggiornarlo. Il proprietario si è quindi precipitato in piazza Matteotti e una volta arrivato ha visto che un extracomunitario stava salendo sullo scooter, pronto a partire chiavi in mano: lo straniero, sorpreso, ha provato a divincolarsi, ma quando ha capito che non sarebbe fuggito ha provato a recuperare qualcosa da sotto la sella, anche qui senza riuscirci: allora ha gettato via le chiavi ed è fuggito a piedi verso via Roma. All’arrivo delle forze dell’ordine, si è capito che l’extracomunitario stava cercando di recuperare una bilancina elettronica e circa 14 grammi di hashish, subito sequestrato. Lo scooter, infine, è stato restituito al proprietario.
Altri due interventi sono andati in scena quasi in contemporanea, intorno alle 19. Uno di questi si è consumato in via Ugo Foscolo, dove una livornese di 54 anni ha dato l’allarme perché al suo rientro a casa si è accorta che erano arrivati i ladri: se n’è accorta perché quando è uscita, appena un’ora prima, aveva dato tutte le mandate alla porta, ma quando è tornata di mandate non ce n’era neanche una. Quando sono arrivati gli agenti, la livornese è entrata nel suo appartamento, vedendo che sia la camera da letto che il salotto erano a soqquadro. Alla fine, denuncerà di essere stata derubata di circa cinquemila euro in gioielli.
Altro intervento, sempre alle 19, questa volta in via Pacinotti. Questa volta i ladri volevano approfittare dell’assenza dell’anziana padrona di casa per svaligiarle la casa, ma non appena entrati dalla finestra del soggiorno (a cui avevano sfondato la persiana), ha iniziato a suonare la sirena del sistema d’allarme. I ladri hanno provato allora a strappare la centralina dal muro, per disinnescarlo, ma non ci sono riusciti. E quando poco dopo è arrivata una guardia giurata, i malviventi si erano già dati alla fuga.
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