Gioco
I revisori del Comune chiedono chiarimenti sulle assunzioni
All’Aamps fa ancora discutere la stabilizzazione dei precari e la compatibilità con il concordato Intanto Cda e assessore si incontrano per parlare di Tari: la tassa resterà invariata nel 2016
LIVORNO. L'Aamps è ormai da tempo al centro di più inchieste giudiziarie e del dibattito politico, dunque delle vicende dell'azienda di rifiuti si parla molto in città. A volte troppo, magari solo sul sentito dire, creando così possibili ripercussioni negative su un'azienda in grave difficoltà finanziaria che è già tenuta sotto stretta osservazione dalla Procura e che presto finirà sotto il controllo della sezione fallimentare del Tribunale (a breve sarà infatti avanzata dal nuovo cda la richiesta di ammissione al concordato preventivo in continuità).
Per esempio, non è certo una novità che nelle ultime settimane la Guardia di finanza abbia fatto più volte ispezioni e controlli nella sede dell'azienda, ma per quanto riguarda le giornate di martedì e mercoledì scorsi non risulta che il personale delle fiamme gialle abbia varcato la soglia della sede di via dell'Artigianato. Anche i vertici aziendali negano l'esistenza di questa visita messa in giro un po' troppo frettolosamente sui social.
E non è neanche vero che – nella circostanza – siano stati acquisiti gli atti relativi alla recente assunzione di 33 lavoratori precari (su un totale di 39). Probabilmente, a innescare le voci di una presunta ispezione della Guardia di finanza hanno concorso due fatti di cui abbiamo avuto conferma: all'Aamps mercoledì mattina era in corso una riunione tra i vertici aziendali, l'assessore al bilancio Gianni Lemmetti e il dirigente comunale alle Entrate Alessandro Parlanti. Tema dell’incontro l’aliquota Tari da applicare nel 2016: «Resterà invariata rispetto all’anno precedente», dice Lemmetti, dopo l’aumento-boom del 2015 (anche oltre il 20%).
Mentre era in corso questo incontro, il personale della polizia giudiziaria presso la Procura si è presentata all'Aamps per un provvedimento riguardante un dipendente che però nulla aveva a che vedere con le ben note questione aziendali (anzi, si tratterebbe di una vicenda tutta personale). Questi fatti, e il successivo passa-parola, potrebbero aver ingenerato un po' di confusione e la successiva diffusione di notizie che – secondo l'azienda – sono prive di fondamento. «Non corrisponde al vero – scrivono da Aamps – che il 3 febbraio la Guardia di Finanza si sia presentata negli uffici aziendali e non risultano fondate le supposizioni sull'acquisizione di ulteriori carteggi. In sede si è invece presentata la polizia giudiziaria, ma per vicende non inerenti i filoni di indagine in corso». È invece vero, a proposito della stabilizzazione dei lavoratori precari, che i sindaci revisori del Comune (e con essi i tecnici di Palazzo Civico) hanno chiesto chiarimenti al nuovo consiglio d'amministrazione di Aamps.
Dopo l’altolà del collegio dei revisori di Aamps presieduto da Francesco Carpano, e il parere legale richiesto dall’azienda sulla eventuale incompatibilità tra assunzioni e richiesta di concordato preventivo, i revisori del Comune hanno chiesto un serrato approfondimento interno. Il ragioniere capo del Comune, Nicola Falleni, ha quindi chiesto formalmente all’azienda di fornire argomentazioni rispetto alle assunzioni decise pochi giorni fa. In assenza di una risposta, anche il segretario generale Giuseppe Ascione, ha sollecitato l’invio della documentazione. Che alla fine sarebbe arrivata tra mercoledì e ieri.
Intanto ieri mattina il sindaco Filippo Nogarin si è presentato in Procura: le inchieste su Aamps non c’entrano nulla, era solo il primo incontro con il nuovo procuratore capo.
Alessandro Guarducci
Juna Goti
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