Il Tirreno

Livorno

Lettera dei primari fisiatri invitati ad «attenersi»

Nella lettera che è stata inviata ai fisiatri dell’ex Asl 5 e dell’ex Asl 6, viene presentata come una «criticità». È la partita dei “trasporti sanitari per riabilitazione” che è finita sotto la...

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Nella lettera che è stata inviata ai fisiatri dell’ex Asl 5 e dell’ex Asl 6, viene presentata come una «criticità». È la partita dei “trasporti sanitari per riabilitazione” che è finita sotto la lente dei gruppi di lavoro della nuova Asl. La circolare porta la firma di Gabriele Gazzarri (primario della riabilitazione livornese) e Cristina Laddaga (responsabile di quella pisana). Con nota del 22 gennaio 2007, si legge, «la Regione ha stabilito che i trasporti per riabilitazione sono a carico del servizio sanitario solo nel caso di soggetti barellati che devono essere trasportati necessariamente in ambulanza o di soggetti costretti in carrozzina», «limitatamente comunque alla fase post acuta, entro e non oltre i sei mesi dall’evento acuto». Viene poi sottolineato che «ai pazienti operati di protesi d’anca e di ginocchio che escono da ortopedia capaci di deambulare con ausili», saranno «concessi al massimo quattro trasporti». Mentre non possono usufruire del servizio «né gli utenti con problematiche funzionali agli arti superiori né i pazienti che, pur presentando una disabilità grave (come esiti di ictus) costretti in carrozzina», sono «in una situazione stabilizzata, poiché l’insorgenza della patologia è antecedente agli ultimi sei mesi». I medici vengono invitati ad «attenersi scrupolosamente» a queste linee anche per il «raggiungimento degli obiettivi di budget».

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