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Livorno

Dall’ospedale di Livorno aiuti per Gaza

Dall’ospedale di Livorno aiuti per Gaza

Sarà inviato materiale medico. Infermiere e dottoressa della Striscia e del Nicaragua si formano in città

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LIVORNO. L'ospedale di Livorno ha ospitato, e ospiterà, nelle sue unità operative, un medico della Croce Rossa del Nicaragua, la dottoressa Elba Jimenenz della città di Leòn, e Shadi Alsbhkni, infermiere caposala della chirurgia cardiopediatrica dall'ospedale European Gaza Hospital che si trova a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza.

Gli operatori sono Livorno per seguire corsi di formazione che rientrano in due progetti, entrambi finanziati dalla Regione Toscana con il partenariato dell'ospedale di Livorno: un progetto sul Nicaragua (con il coinvolgimento dell'associazione Italia-Nicaragua) dal titolo “Emergenza renale cronica scelta epidemiologica e promozione della salute”, che ha come tema l'insufficienza renale, una tra le prime cause di morte in Nicaragua, e un secondo progetto che riguarda l'emergenza pediatrica a Gaza, che ha come capofila l'organizzazione palestinese “The Palestine Children's Relief Fund” e che, oltre all'ospedale livornese, coinvolge altre realtà ospedalieri della Toscana, come Massa, e che richiama la partecipazione del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco di Livorno.

«La dottoressa Jimenenz – spiega Roberto Bigazzi, responsabile della nefrologia – è stata da noi per un periodo di apprendimento per la metodica dell’ecografia renale. In Nicaragua esiste una situazione sanitaria caratterizzata da una incidenza della malattia renale, con conseguente mortalità, che è due volte superiore rispetto a quella dei paesi occidentali».

Jimemenz, arrivata l'11 gennaio e già in partenza, è referente medico per la formazione di operatori che svolgeranno attività di prevenzione in Nicaragua, a Malpaisillo, nel dipartimento di Leòn. «Un’esperienza importante – spiega – in cui ho appreso moltissimo grazie alla disponibilità che ho trovato a Livorno».

L'infermiere Shadi Alsbhkni, che attualmente non può rientrare in patria a causa della chiusura dei confini egiziani, inizierà il periodo di formazione nei prossimi giorni. «Il programma di Shadi – spiega Gianfranco Menconi, responsabile della chirurgia toracica di Livorno – prevede anche la presenza della chirurgia toracica di Livorno a Gaza: stiamo recuperando materiali da portare lì. Shadi dovrebbe prendere confidenza con le tecnologie avanzate presenti a Livorno».

Rosanna Harper

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