Gioco
Presi i ladri delle offerte per Ginevra
Denunciati due ventenni stranieri: la polizia li ha fermati dopo che erano tornati al supermarket di via degli Avvalorati
LIVORNO. Hanno commesso l’errore più grande del manuale del criminale cadetto: tornare sul luogo del delitto. Sono tornati al supermarket Simply di via degli Avvalorati, dove pochi giorni prima avevano rubato le donazioni per la piccola Ginevra, scatenando l’indignazione di tutta la città. Questa volta però non sono riusciti a farla franca, perché le dipendenti del negozio, che già avevano visto i loro volti nelle immagini della videosorveglianza, li hanno subito riconosciuti. Così è stata allertata la polizia, mentre i due ragazzi venivano trattenuti con l’inganno davanti alla cassa in attesa degli agenti. L’epilogo è una denuncia per furto ai danni dei due giovani, poco più che ventenni d’origine straniera, e il ritorno del barattolo per le donazioni al Simply, anche se svuotato di tutti i soldi che conteneva.
A onor del vero, la polizia aveva già riconosciuto e individuato i ragazzi, dato che uno di loro ha dei precedenti. Erano bastate le immagini delle telecamere di videosorveglianza consegnate dai dipendenti del Simply e una rapida ricerca negli archivi per poter risalire agli autori del furto, che nel primo pomeriggio di giovedì, approfittando dell’assenza delle cassiere (impegnate a mettere in ordine gli scaffali), hanno portato via il barattolo con le offerte destinate alla piccola Ginevra, la piccola di 3 anni afflitta da una malattia rara degenerativa, costretta a cercare cure (costose) all’estero perché in Italia non ci sono specialisti attrezzati per il suo caso. È stato proprio l’occhio elettronico delle telecamere a riprendere tutta la scena: i giovani che pagano una baguette, la cassiera che si alza dopo aver consegnato lo scontrino, i due che si scambiano due battute veloci e una mano lesta che fa sparire il barattolo con dentro alcune centinaia di euro.
Scene viste dalle dipendenti prima e dai poliziotti poi, in modo da rintracciare quanto prima i ladri. Invece, sono stati loro a tornare al supermarket, facilitando il lavoro degli investigatori. Le dipendenti Simply li hanno visti entrare lunedì, intorno a mezzogiorno, e li hanno riconosciuti subito. «Avevamo i loro volti ben impressi dopo aver visto i filmati» racconta una cassiera, facendo trapelare tutta la rabbia per il furto di una beneficenza.
Così, mentre i due giravano ignari tra gli scaffali del negozio, i responsabili hanno contattato la polizia, che di tutta risposta ha chiesto al negozio di prendere tempo in attesa del loro arrivo. I ventenni però non hanno da fare una vera e propria spesa ma solo un paio d’acquisti, così nel giro di pochi minuti dopo il loro arrivo sono già davanti alla cassa per pagare il dovuto.
È l’ingegno di una delle dipendenti a questo punto ad avere la meglio: va lei a far finta di servire i ragazzi e non appena seduta sullo sgabello spegne la cassa, senza che loro se ne accorgano.
«Scusate - gli dice - Ma c’è qualche problema: come vedete anche voi lo schermo è spento».
E mentre dietro di loro si forma una piccola fila di clienti, i due ventenni iniziano a percepire che qualcosa non quadra: mostrano segni di nervosismo, cercano di affrettare il pagamento, ma quando sono pronti per uscire ecco che arriva al Simply la polizia.
Il riconoscimento è stato fatto sul posto, mentre la denuncia per furto è stata firmata in caserma.
Al supermarket, invece, è rimasto il barattolo delle offerte per Ginevra, svuotato dalle donazioni dei giorni precedenti. «La prossima volta sarà difficile rubarlo - confessa una cassiera - lo abbiamo fissato con lo scotch».
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