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Ipotesi di falso in bilancio e abuso d’ufficio

Ipotesi di falso in bilancio e abuso d’ufficio

Non c’è solo l’indagine sullo sconto accordato alla società di autotrasporti Fratelli Elia nella pancia della procura per quello che riguarda la gestione di Aamps. Il nucleo di polizia...

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Non c’è solo l’indagine sullo sconto accordato alla società di autotrasporti Fratelli Elia nella pancia della procura per quello che riguarda la gestione di Aamps. Il nucleo di polizia tributaria della Finanza da mesi sta indagando sui conti e sui bilanci tra il 2012 e il 2015. Le ipotesi di reato dei pubblici ministeri Massimo Mannucci (nella foto) e Arianna Ciavattini sono quelle di falso in bilancio e abuso d’ufficio. Top secret i nomi degli indagati che ad oggi sarebbero otto. La base dalla quale sono partiti gli inquirenti è stata la fotografia scattata dagli emissari del ministero dell’Economia nella relazione consegnata il 26 settembre 2013 dopo l’ispezione del maggio precedente sulla gestione di Aamps fino al 31 dicembre 2012. È da questa radiografia che sono emersi i primi dubbi. Al primo «l’illegittimità inerente all’erogazione dei compensi del collegio sindacale». C’è poi «l’indebita erogazione di 218.036 euro più Iva e contributi, all’ex amministratore unico pro tempore, Angelo Rosi, per lo svolgimento delle funzioni di direttore generale, in assenza della relazione finale comprovante il raggiungimento degli obiettivi previsti nella delibera di nomina». Un capitolo è riservato alle criticità varie concernenti la situazione economica e finanziaria della società, in particolare: la non puntuale riscossione della Tia. E qui si torna allo sconto alla Elia.

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