Gioco
Inchiesta/3. Cartellina verde e quelle accuse sul 2013-2014
LIVORNO. Vanno avanti gli accertamenti della squadra mobile e del consulente nominato dalla Procura per fare chiarezza sulla terza inchiesta penale aperta su Aamps, quella iniziata dopo la...
LIVORNO. Vanno avanti gli accertamenti della squadra mobile e del consulente nominato dalla Procura per fare chiarezza sulla terza inchiesta penale aperta su Aamps, quella iniziata dopo la denuncia dell'ex consulente nominato dallo giunta Nogarin Andrea Marzovilla, in Aamps per sei mesi.
Il consulente, infatti, durante la sua permanenza in via dell’Artigianto, ha raccolto le presunte irregolarità nella gestione della società tra il 2013 e il 2014 in una cartellina verde finita sulla scrivania del pubblico ministero Giuseppe Rizzo. A distanza di quasi un anno dalla denuncia le indagine del pm sono ancora aperte.
Tra le presunte irregolarità l'installazione di dispositivi satellitari sui mezzi, la messa in sicurezza della discarica di Vallin dell'Aquila, una consulenza legale da 70.000 euro, la risoluzione del rapporto di lavoro con un ingegnere e il reclutamento di otto persone per la lotta all'evasione Tia composta da «quattro interinali e quattro geometri», per 272.000 euro. «Fu indetto un concorso» ma «la copertura trova riscontro solo nel budget aziendale, non nei fondi stanziati dal Comune». Marzovilla chiede, in sostanza, anche di fare verifiche sulle «somme erogate da Aamps come incentivazione all'esodo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google