Sicurezza
Collisione nella notte tra due navi in rada
L’eurocargo Istanbul è andato in avaria: durante il rimorchio si è rotto un cavo e ha urtato un altro cargo. Non ci sono feriti
LIVORNO. Un motore che si guasta, il vento che si alza, un cavo che si spezza, il mare che ci mette del suo. La notte scorsa due navi sono entrate in collisione davanti al porto di Livorno. Un «leggero urto», come lo definiscono dalla capitaneria, che non ha causato feriti o danni rilevanti agli scafi. Ma che comunque, complice il maltempo, ieri ha rallentato l’ingresso e l’uscita delle navi dallo scalo.
Tutto è cominciato durante le operazioni di traino di un mercantile in avaria: un cavo si è rotto e la nave soccorsa ha scarrocciato andando ad appoggiarsi alla scafo di un'altra nave che era ferma alla fonda in rada, in attesa di entrare in porto.
A quanto risulta l’eurocargo Istanbul della Grimaldi, un mercantile di 195 metri, è andato in avaria per un guasto ai motori. L'altra nave coinvolta è la Bbc Bahrain di 128 metri, che era ferma alla fonda in rada. L'eurocargo, proveniente da Cagliari, ha lanciato l'allarme alla capitaneria segnalando il guasto al motore principale intorno alle 22 di sabato, quando si trovava a 11 miglia da Livorno. A quel punto è uscito un rimorchiatore che alle 3.50 è riuscito a rimorchiare la nave. Ma alle 4.10, forse a causa del peggioramento delle condizioni del mare (il vento nella notte ha raggiunto i 40 nodi), si è rotto il cavo di traino e poco dopo la nave si è “appoggiata” alla Bbc Bahrain.
Ieri mattina sono saliti a bordo dell'Istanbul i piloti del porto e con l'aiuto di quattro rimorchiatori l’eurocargo ha iniziato le manovre di ingresso nello scalo. Intorno a mezzogiorno, con un bollettino ufficiale, la capitaneria ha fatto sapere di essere «impegnata nel garantire il regolare svolgimento del traffico navale da e per il porto di Livorno, in ragione delle operazioni di assistenza alla motonave proveniente dal porto di Cagliari e diretta a Livorno, che ha comunicato un’avaria ai motori a circa 11 miglia dallo scalo».
«Dopo alcuni tentativi per ripristinare il guasto a bordo – hanno confermato dalla capitaneria – il comandante ha richiesto l’assistenza dei rimorchiatori». Ma «durante la fase di rimorchio si è verificata la rottura di un cavo» e questa circostanza, «aggravata dal repentino e contestuale peggioramento delle condizioni meteo», ha «determinato lo scostamento della nave dalla rotta seguita e la deriva» fino al «leggero urto con un cargo regolarmente ancorato in rada».
«L’evento – hanno sottolineato dalla capitaneria – non ha causato danni di rilievo alle strutture delle due navi». Ma lo spavento è stato comunque grande, così come i disagi.
In mattinata l’eurocargo, riagganciato dai mezzi in assistenza, ha infatti proseguito a rimorchio, ma «a causa di un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche, con vento da sud ovest e onde, la manovra di ingresso è stata rinviata in attesa di un miglioramento».
Ieri alle 13 la nave risultava ancora in rada assistita dai rimorchiatori. Una motovedetta della guardia costiera ha seguito costantemente le operazioni e a bordo del colosso in avaria è stata assicurata la presenza continua del capo pilota.
Le operazioni di rimorchio, però, si sono dimostrate sempre più complicate e alla fine è stato impossibile, almeno fino a ieri sera, trainare la nave nello scalo. In serata dalla capitaneria hanno comunicato che a causa delle difficili condizioni meteorologiche la nave è stata ancorata a due miglia dall’imboccatura del porto fino alle 17, e poi spostata a circa tre miglia, in attesa di riprovare la manovra di ingresso (forse oggi).
Il traffico portuale è tornato gradualmente alla normalità, dopo che in mattinata sono registrati numerosi ritardi: un traghetto diretto a Tunisi, ad esempio, ha ritardato la partenza di un'ora (dalle 7.30 alle 8.30), così come una portacontainer della Msc che avrebbe dovuto lasciare la Darsena Toscana alle 8. Per il maltempo è saltata la corsa del traghetto per la Capraia.
Juna Goti
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