Il Tirreno

Livorno

A 16 anni rapina il coetaneo poi va con l’ascia in sala slot

di Federico Lazzotti

In tarda mattina ha aggredito e ferito un quindicenne portandogli via il cellulare Quando l’hanno arrestato col complice di 21 anni è stato trovato anche un pc rubato

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il giorno di ordinaria follia di un sedicenne livornese è iniziato in tarda mattinata quando ha minacciato, ferito con un coltello e rapinato del cellulare un coetaneo. Tre ore più tardi gli agenti che gli davano la caccia lo hanno bloccato, in compagnia di un complice, davanti alla sala slot della Leccia.

«Aveva in mano un’ascia e con questa stava cercando di sfondare la porta d’ingresso».

Tra i due episodi l’adolescente avrebbe anche messo a segno un colpo in una ditta di container di via Irlanda, sempre alla Leccia, rubando una valigia all’interno della quale è stato ritrovato un computer.

La giornata del sedicenne si è conclusa in tarda serata, nel carcere minorile di Firenze dove è stato trasferito con l’accusa di rapina, lesioni, tentato furto, danneggiamenti e furto.

Arrestato anche il complice, un ragazzo livornese di 21 anni, che era con lui al momento in cui gli agenti lo hanno fermato mentre insieme cercavano di entrare nella sala scommesse.

Quello andato in scena tra i quartieri della Leccia e della Scopaia è l’ultimo di una serie di episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno coinvolto ragazzini e ragazzine minorenni.

L’ultimo risale appena a venerdì quando un’adolescente di soli 15 anni è stata denunciata dai carabinieri per aver portato un coltello con una lama di ventidue centimetri in piazza Grande.

«Ci sono delle mie coetanee che mi danno il tormento - ha raccontato ai militari - ho portato il coltello per difendermi».

Diverso quello che è avvenuto ieri mattina alla Leccia quando due amici di 15 anni sono stati fermati mentre stavano tornando a casa dopo aver fatto alcune spese al supermarket Tuodì. «Siamo stati fermati da questo ragazzo - hanno raccontato le vittime ore dopo - e ci ha minacciati con un coltello».

A dire il vero il rapinatore ha fatto anche di più: uno dei due adolescenti è stato ferito, anche se in modo superficiale, alle gambe, al fianco e ad un braccio. Terrorizzati entrambi, il bullo si è fatto consegnare lo smartphone ed è scappato.

Sono state le stesse vittime, tornate a casa, a raccontare ai genitori la violenza subita poco prima.

Il ragazzo ferito, a questo punto, è stato soccorso da un’ambulanza della Misericordia di Livorno e trasferito al pronto soccorso. «Si tratta - spiega chi lo ha medicato - di ferite per fortuna lievi».

È con l’identikit che i due ragazzini rapinati hanno consegnato alla polizia, che gli agenti delle volanti hanno cominciato a dare la caccia al sospettato. Tre ore più tardi il sedicenne era seduto in un ufficio della questura.

Durante l’interrogatorio l’adolescente avrebbe ammesso sia la rapina ai danni dei coetanei, sia il colpo alla ditta di container durante il quale, insieme al complice, ha rubato il computer. Sia il cellulare che il pc sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Gli agenti hanno anche sequestrato un coltello, probabilmente quello usato per minacciare le vittime della rapina, e un’ascia, quella che il ragazzino terribile voleva usare per buttare giù la porta della sala slot e proseguire la sua giornata di ordinaria follia.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web