Gioco
Il procuratore impugna la condanna del poliziotto
LIVORNO. A distanza di due settimane dalla condanna per aver colpito con una radio una manifestante in piazza Cavour, era il primo dicembre 2012, il caso dell’ispettore di polizia Basilio Curasì...
LIVORNO. A distanza di due settimane dalla condanna per aver colpito con una radio una manifestante in piazza Cavour, era il primo dicembre 2012, il caso dell’ispettore di polizia Basilio Curasì torna a far discutere.
Il procuratore generale della Corte d’Appello di Firenze ha infatti impugnato la sentenza di condanna per lesioni colpose emessa dal giudice Carlo Cardi il 12 gennaio scorso. Ad annunciarlo, l’avvocato dell’agente, Massimo Gambacciani. «Si tratta di un riconoscimento importante anche rispetto alla tesi difensiva che abbiamo sempre sostenuto: il mio cliente in quel momento stava svolgendo il proprio lavoro e dunque non è sostenibile l’accusa tenuta in piedi dalla Procura».
Anche durante la sua arringa il legale aveva spiegato: «È insopportabile sentire che la funzione di Curasì fosse solo di autista. Era anche addetto anche alla tutela del dirigente. Si tratta di verificare se abbia superato i limiti di un'azione di copertura al suo mandato». Ora la palla passa alla Corte d’Appello di Firenze.
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