Il Tirreno

Livorno

Camionista nascondeva un arsenale in camera

di Alfredo Faetti

La scoperta della polizia quando ha arrestato il 60enne per un’altra condanna Trovati una pistola, caricatori e proiettili, custoditi anche nella cuccia del cane

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LIVORNO. Lo avevano beccato alcuni mesi fa con un'arma, ben nascosta sul suo camion, senza nessuna registrazione. Una detenzione irregolare, insomma, che ha portato il 60enne davanti a un giudice, che lo ha condannato a un anno e otto mesi di carcere. Ma quando la polizia è andata a casa sua per arrestarlo, durante le perquisizioni di routine, ha trovato un vero e proprio arsenale: una pistola, centinaia di proiettili di vario calibro e della cocaina. Alcune munizioni erano nascoste nella sua camera da letto, sotto il materasso o dentro l'armadio, mentre il resto era ben infrattato in una delle tre cucce in cui l'uomo tiene i suoi pitbull. In questo modo, oltre alla condanna già pronunciata per detenzione illegale d'arma da fuoco, si sono aggiunti a suo carico un’accusa per il reato di ricettazione e una segnalazione per la droga.

L’idea che si sono fatti gli investigatori alla luce della nuova scoperta è che il 60enne, originario di Porcari, in provincia di Lucca, ma residente a Livorno, fosse diventato un punto di riferimento per chi vuole acquistare proiettili sul mercato nero. Una sorta d'intermediario, capace di procurarsi le munizioni e poi di rivenderle.

L’arsenale è venuto fuori giovedì, quando la polizia si è presentata alla sua porta in via della Cappellina, pronta a revocargli l’ordinanza di sospensione della carcerazione concessa dal tribunale. Insomma, per arrestarlo. E come avviene sempre in questi casi, gli agenti hanno dato il via a una serie di perquisizioni: prima sull’uomo stesso, poi della sua auto e infine a casa. Dalle prime due non è venuto fuori nulla, dalla terza è venuto fuori di tutto: armi, caricatori, proiettili e droga.

La prima a saltare fuori da sotto il letto matrimoniale è stata la pistola, nascosta in un marsupio nero: una Beretta calibro 7,65 con caricatore inserito da dodici colpi con otto dentro. Dopo una verifica, l’arma risulterà rubata nel 2010 a Navacchio, nel pisano.

Gli agenti allora continuano a cercare e dentro l’armadio, dietro a delle lenzuola sul ripiano in basso, trovano in una busta per la spesa 179 proiettili di vario calibro. Infine, nel cassetto del comodino vicino a letto, salta fuori la cocaina: circa mezzo grammo all’interno di due involucri in cellophane.

La situazione del camionista peggiora drasticamente e la polizia decide di insistere, spostando le perquisizioni in un terreno nella zona di Cigna, in via degli Acquedotti, dove l’uomo tiene i suoi tre pitbull. Sarà proprio nella cuccia di uno di questi che gli agenti scopriranno la seconda parte dell’arsenale: un caricatore per pistola calibro 9 con tredici colpi, una busta di plastica con 308 proiettili per arma comune e una scatola in plastica nera per pistola, marcata Beretta, contenente quattro scatole da 50 proiettili cadauna, calibro 7,65 Browning, per un totale di duecento colpi.

Il sessantenne si è trovato così in guai ben più grossi. Per quanto riguarda la cocaina, ha dichiarato che era per uso personale, quindi la polizia si è limitata alla segnalazione. Per l’arsenale invece, visto che la pistola è risultata rubata e che per le centinaia di proiettili non esiste nessun porto d’armi o registrazione, il sessantenne è stato denunciato anche per ricettazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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