Gioco
Camionista nascondeva un arsenale in camera
La scoperta della polizia quando ha arrestato il 60enne per un’altra condanna Trovati una pistola, caricatori e proiettili, custoditi anche nella cuccia del cane
LIVORNO. Lo avevano beccato alcuni mesi fa con un'arma, ben nascosta sul suo camion, senza nessuna registrazione. Una detenzione irregolare, insomma, che ha portato il 60enne davanti a un giudice, che lo ha condannato a un anno e otto mesi di carcere. Ma quando la polizia è andata a casa sua per arrestarlo, durante le perquisizioni di routine, ha trovato un vero e proprio arsenale: una pistola, centinaia di proiettili di vario calibro e della cocaina. Alcune munizioni erano nascoste nella sua camera da letto, sotto il materasso o dentro l'armadio, mentre il resto era ben infrattato in una delle tre cucce in cui l'uomo tiene i suoi pitbull. In questo modo, oltre alla condanna già pronunciata per detenzione illegale d'arma da fuoco, si sono aggiunti a suo carico un’accusa per il reato di ricettazione e una segnalazione per la droga.
L’idea che si sono fatti gli investigatori alla luce della nuova scoperta è che il 60enne, originario di Porcari, in provincia di Lucca, ma residente a Livorno, fosse diventato un punto di riferimento per chi vuole acquistare proiettili sul mercato nero. Una sorta d'intermediario, capace di procurarsi le munizioni e poi di rivenderle.
L’arsenale è venuto fuori giovedì, quando la polizia si è presentata alla sua porta in via della Cappellina, pronta a revocargli l’ordinanza di sospensione della carcerazione concessa dal tribunale. Insomma, per arrestarlo. E come avviene sempre in questi casi, gli agenti hanno dato il via a una serie di perquisizioni: prima sull’uomo stesso, poi della sua auto e infine a casa. Dalle prime due non è venuto fuori nulla, dalla terza è venuto fuori di tutto: armi, caricatori, proiettili e droga.
La prima a saltare fuori da sotto il letto matrimoniale è stata la pistola, nascosta in un marsupio nero: una Beretta calibro 7,65 con caricatore inserito da dodici colpi con otto dentro. Dopo una verifica, l’arma risulterà rubata nel 2010 a Navacchio, nel pisano.
Gli agenti allora continuano a cercare e dentro l’armadio, dietro a delle lenzuola sul ripiano in basso, trovano in una busta per la spesa 179 proiettili di vario calibro. Infine, nel cassetto del comodino vicino a letto, salta fuori la cocaina: circa mezzo grammo all’interno di due involucri in cellophane.
La situazione del camionista peggiora drasticamente e la polizia decide di insistere, spostando le perquisizioni in un terreno nella zona di Cigna, in via degli Acquedotti, dove l’uomo tiene i suoi tre pitbull. Sarà proprio nella cuccia di uno di questi che gli agenti scopriranno la seconda parte dell’arsenale: un caricatore per pistola calibro 9 con tredici colpi, una busta di plastica con 308 proiettili per arma comune e una scatola in plastica nera per pistola, marcata Beretta, contenente quattro scatole da 50 proiettili cadauna, calibro 7,65 Browning, per un totale di duecento colpi.
Il sessantenne si è trovato così in guai ben più grossi. Per quanto riguarda la cocaina, ha dichiarato che era per uso personale, quindi la polizia si è limitata alla segnalazione. Per l’arsenale invece, visto che la pistola è risultata rubata e che per le centinaia di proiettili non esiste nessun porto d’armi o registrazione, il sessantenne è stato denunciato anche per ricettazione.
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