Gioco
Venezia, residenti contro la Ztl: "Tolti 70 posti auto e blindati nel nostro rione"
Spunta un centinaio di firme per chiedere al Comune di ripensarci: «Disagi per famiglie e anziani». Protesta anche contro la nuova area pedonale
LIVORNO. Dicono di sentirsi «blindati nel loro quartiere». Così hanno lanciato una petizione che tra un portone e l’altro ha già raccolto cento firme. Questa volta ad alzare la voce nel rione della Venezia non sono i commercianti, ma i residenti. Nel mirino ci sono finite la recente attivazione dei varchi della Ztl notturna (le telecamere sono accese ogni notte dalle 20 alle 7.30) e la nascita dell’area pedonale sugli scali del Monte Pio e sugli scali del Ponte di Marmo.
«Non riusciamo a capire – c’è scritto nel volantino che accompagna la petizione – la logica che ha determinato l’istituzione della Ztl nel quartiere della Venezia, perché non porta vantaggi né benefici a nessuno». Compresi, si legge, «gli stessi residenti, blindati nel loro quartiere e impossibilitati ad uscire ed entrare liberamente, con un provvedimento amministrativo adottato unilateralmente, senza nessuna reale informazione preventiva, negando ogni forma di partecipazione democratica». Parole dure, seguite da un centinaio di firme. Ma cosa ha scatenato in concreto la reazione di questo gruppo di residenti?
«Sugli scali del Ponte di Marmo fino agli scali del Monte Pio – si legge – è stata istituita la zona pedonale per cui neanche i residenti potranno più transitare né parcheggiare. Non ci viene detto naturalmente dove potremo trovare un posto per le nostre auto in una zona come questa, dove i posti mancavano già da prima». Secondo i residenti sarebbero «ben 70» i posti auto «tolti con la nuova area pedonale».
«Si è pensato per un attimo – riprende la nota – all’enorme disagio che si aggiunge alle nostre vite? Per scaricare la spesa, ad esempio, il Comune ci fa una concessione: ci assegna ben due fasce orarie giornaliere: dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 15 alle 16 (in un tempo massimo di 30 minuti)...dovremo andare a fare la spesa con il timer?». Quanto alla Ztl, «ci ghettizza anche per un altro motivo»: nelle strade interessate, sottolineano, non si potrà né entrare né uscire dalle 20 alle 7.30, «compresi festivi, quindi Natale, Capodanno, Pasqua...questo significa condannare all’isolamento persone anziane, sole o con problemi di salute». «Insomma – scrivono i residenti – il figlio che ha la madre in queste zone non potrà andare a trovarla dalle 20 alle 7.30». «Questi divieti – concludono gli abitanti – portano al risultato di isolare chi vive nel quartiere». Così chiedono al Comune di «ascoltare» le loro ragioni, «modificando provvedimenti che - scrivono - sono in realtà dannosi». (j.g.)
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