Il Tirreno

Livorno

Gli rubano la botte, la ritrova grazie a facebook

Alfredo Faetti
La botte fuori dal ristorante Pampas
◗
La botte fuori dal ristorante Pampas

Livorno, era usata come tavolo per gli apertivi in strada. Tre ragazzi l'hanno portato via, la minaccia social del proprietario: ho i video, o la restituite o vi denuncio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Lo devo ammettere: a portarla via sono stati bravi» dice Davide Pampaloni, scherzando sulla vicenda ora che si è chiusa col lieto fine. E in effetti, c’è da rendere atto che non è semplice portare via una vecchia botte, una di quelle grosse, dall’entrata di un ristoratore quando questo è aperto. Solo che Pampaloni, il proprietario, a quel legno in rovere ci tiene parecchio, come un ricordo prezioso di tempi andati. Così, quando venerdì sera ha visto che qualcuno gliel’aveva rubata è andato su tutte le furie e ha mandato un messaggio forte e chiaro agli autori del furto via Facebook: «Vi do tre giorni per riportarla, poi vi denuncio». Questo il senso in estrema sintesi.

In realtà il ristoratore sapeva già tutto. Pampaloni infatti non ha impiegato molto tempo per capire chi erano gli autori del furto, visto che tutta la zona degli Scali Novi Leva dove è il suo ristorante, il Pampas, è piena di telecamere di video sorveglianza. Non solo: la botte, usata come tavolo per gli apertivi in strada, era completamente cosparsa di brillantini, in perfetto stile con il locale, e chi l’ha presa l’ha fatta rotolare fino a via delle Vele, dove gli occhi elettronici sono molti, lasciando sulla strada una sentiero di briciole luccicanti, facili da seguire. È stato proprio qui che le videocamere hanno pizzicato tre ragazzi, due maschi e una femmina, come ha potuto vedere lo stesso Pampaloni dalle immagini.

A questo punto, la voglia di denunciare l’accaduto alle autorità è stata fortissima, visto il valore affettivo per quella botte, ma poi, non volendo infierire oltremodo sui tre giovani, ha deciso di dare loro un’ultima possibilità per fare le cosa giusta. Ne parla anche con gli amici, il ristoratore, e insieme a loro decide di pubblicare un post su Facebook, sia attraverso il suo profilo personale che su quello del ristorante. Un messaggio chiaro e diretto.
«Chiedo ai due ragazzi e la ragazza che venerdì notte hanno diciamo preso in prestito la botte del Pampas di riportarla al suo posto prima che diffonda il video che vi riprende in via delle Vele - scrive sul post pubblicato sul social - Rischiare una denuncia per furto mi sembra da stupidi: vi do tre giorni poi non diventa più affar mio ma delle autorità competenti».

Il messaggio appare martedì, all’una di notte. Il post inizia a girare velocemente su internet, attraversando bacheche private e quelle dei gruppi, come Sei Livornese Se, e in qualche modo arriva agli occhi dei tre ragazzi, che con la stessa destrezza con cui sono riusciti a portar via la botte, ieri notte l’hanno riportata indietro.
Il tavolo speciale ricoperto di brillantini infatti è riapparso magicamente giovedì mattina, esattamente davanti all’entrata del Pampas, senza che nessuno, residenti o passanti, si sia accorto di nulla.
«Facciamo finta che sia stata una sorta di prestito particolare», scherza Pampaloni, ben lieto di riavere il suo tavolo per gli apertivi. «Se alla fine non ci sono state conseguenze per nessuno, come una denuncia, è merito di Facebook».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web