Il Tirreno

Livorno

Ma è polemica con il sindaco di Cecina LIppi

Il polo tecnologico si farà Martini: «Bene la ricerca»

LIVORNO. Il polo tecnologico a Livorno si farà. Ma «prima di pensare all'infrastruttura e quindi dove e come farlo, serve capire che cosa ci facciamo dentro». L'assessora al lavoro del Comune,...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il polo tecnologico a Livorno si farà. Ma «prima di pensare all'infrastruttura e quindi dove e come farlo, serve capire che cosa ci facciamo dentro». L'assessora al lavoro del Comune, Francesca Martini, in questo senso non ha dubbi. Ed è anche molto soddisfatta dell'incontro organizzato ieri dalla Regione in Provincia, dove si è discusso con i referenti dei centri di ricerca presenti sul territorio (il pomeriggio il confronto è stato con le imprese).

Il rilancio dell'area costiera – ha scritto sulla sua pagina Fb – parte dall'innovazione e dalla ricerca applicata. Le università sono una grande risorsa già presente sul territorio, il Comune sostiene e incentiva la presenza dell'Università attraverso il sostegno al Polo dei sistemi logistici e attraverso i Piuss di Scoglio della Regina e Dogana D'Acqua».

Ma l'incontro non era cominciato nel migliore dei modi per l'assessora, perché il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, dopo i primi interventi che spiegavano la logica secondo la quale la Regione intende operare, ovvero con una mappatura e una messa a sistema dei poli tecnologici del territorio per renderli capaci di creare occupazione, ha così esordito: «Al di là dei sogni e degli auspici, voglio segnalare due cose: la provincia di Livorno ha un polo tecnologico attivo che è autonomo, è un'esperienza positiva e da un po' pensiamo come allargare l'attività alle esigenze del territorio. Abbiamo già attivato di supporto con il polo di Navacchio, Sintoc, e un sostegno alle start up della costa. Io non sono disponibile a mettere da parte ciò che abbiamo fatto. Già non ho mai capito perché Cecina non sia stata inserita nella zona di crisi complessa, ma sorvolando su questo, quale ruolo si dà al polo di Magona? Si fa tutti insieme oppure si decide ad esempio che Magona si coordini con l'area sud e Livorno con l'area nord? Ma, soprattutto, come si coordina Magona con il costituente polo di Livorno? Non parlerò di ciò che fa Magona e dei nostri progetti finché non sarà chiaro cosa farà Livorno....».

Gianfranco Simoncini, ex assessore regionale al lavoro e consigliere del governatore Rossi, rasserena il sindaco spiegando che l'intento della Regione è proprio di «non far proliferare senza limiti i poli, ma creare una rete connessa e governata».

Martini a quel punto chiede «di avere più informazioni sulla situazione della costa, dati che ci possano supportare nella decisione di cosa sviluppare nel polo tecnologico». L'aspetto"logistico" sul dove eventualmente fare il nuovo polo, non interessa molto a Martini che dice che «per noi l'importante è non ripetere ciò che è accaduto al Pst-Bic, società che abbiamo trovato in liquidazione perché probabilmente non è stata quel punto di riferimento per le aziende che avrebbe dovuto essere». «Abbiamo infrastrutture disponibili per il polo tecnologico – dice – ma ci interessa di più quello che il polo andrà a fare. Non vogliamo sprecare soldi pubblici, ma trovare qualcosa che abbia una ricaduta in termini di attivazione di imprese».

Ma la Dogana d'Acqua quando sarà pronta? «È prossima all'apertura, è tutto pronto», ha risposto l'assessora.

(a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web