Il Tirreno

Livorno

Asilo occupato: i genitori presidiano i cancelli. «Ecco l’esposto»

Alfredo Faetti
I genitori davanti ai cancelli della scuola (Marzi/Pentafoto)
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I genitori davanti ai cancelli della scuola (Marzi/Pentafoto)

Livorno, quasi tutti i bambini della scuola Fratelli Cervi non sono entrati: «Non è garantita la sicurezza»

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LIVORNO. Neanche il cielo che annuncia pioggia scoraggia i genitori. Giusto una decina ha deciso di portare comunque il bambino all’asilo Fratelli Cervi, mentre gli altri hanno lasciato a casa i figli ma sono arrivati comunque ai cancelli. Sono una ventina, appoggiati al muro che circonda la scuola materna di via Toscana, che sventolano dei fogli e ne discutono tra di loro.

Sono due esposti: uno è quello già consegnato dalla preside dell’istituto Teresa Cini ai carabinieri, con cui si richiede lo sgombero immediato delle due famiglie che lunedì 25 gennaio hanno occupato le stanze dell’ex sede della Municipale, in quelle stanze adiacenti alla scuola e che rientrano in un progetto didattico.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12855002:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/l-appello-del-comitato-genitori-sulla-scuola-occupata/56548/57754]]

L’altro esposto è quello a firma dei genitori stessi, che verrà consegnato in Procura giovedì 28 gennaio. «La permanenza delle persone, fra cui una donna in stato interessante e tre minori, compromette fortemente il regolare svolgimento dell’attività didattica causando un’inevitabile interruzione di un servizio pubblico essenziale» si legge nel documento.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12850600:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/01/27/news/asilo-di-via-toscana-esposto-dei-genitori-contro-gli-occupanti-1.12850600]]Ma i genitori sono furiosi soprattutto per un altro aspetto: «Non è garantita la sicurezza dei nostri figli – spiega Francesca Muzzi, presidente del Comitato Genitori – Queste persone posso accedere quando vogliono alla scuola attraverso una porta comunicante, inoltre non possiamo sapere chi entra e cosa fanno in quelle stanze».

C’è stato anche un confronto, tra genitori e occupanti. «Capiamo benissimo che si tratta di situazioni di forte difficoltà – continua Muzzi – Ma non può essere questo il posto dove risiedere: è il Comune che deve pensarci». Alle 20.30 ci sarà anche il consiglio comunale e il Comitato Genitori ne prenderà parte così da portare la questione della scuola Fratelli Cervi.

 

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