Sicurezza
Via Chiusa senza cartelli e ognuno fa ciò che vuole
In tutta l’area mancano ancora la segnaletica stradale e l’illuminazione pubblica spuntano scritte ironiche contro l’assessore Aurigi: «Grazie di pensare anche a noi»
LIVORNO. I residenti li hanno affissi alla cancellata che dà su via Gramsci, all’ingresso di via Chiusa: una pioggia di cartelli di protesta, anche con scritte ironiche contro l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi. Per chiedere cosa? In sostanza che il Comune installi i lampioni dell’illuminazione pubblica e la cartellonistica stradale lungo via Chiusa, che nonostante sembri un vicolo privato sul retro dell’ospedale, è in realtà un’area molto abitata diventata pubblica già nel 2011.
Il 14 gennaio, dopo l’ennesimo furto in una delle palazzine della zona, i residenti erano tornati a chiedere aiuto all’amministrazione comunale attraverso Il Tirreno. Pochi giorni fa la nuova goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Il nostro vicino di casa – spiega uno dei residenti di via Chiusa, Fulvio Longo – si è sentito male in piena notte: ha avuto un arresto cardiaco e la moglie ha chiamato l’ambulanza. I soccorritori, però, hanno incontrato mille difficoltà per raggiungere l’abitazione. Per colpa delle auto e degli scooter parcheggiati in sosta selvaggia, in alcuni punti l’ambulanza non riusciva a passare. Ora basta, sono mesi, anzi anni, che sollecitiamo un intervento del Comune: la situazione va risolta, anche e soprattutto per motivi di sicurezza».
La situazione di via Francesco Chiusa è particolare. La strada (che tra l'altro è a fondo chiuso) dà su via Gramsci ed è stretta tra l'ospedale e l'ex Parterre. Qui, a partire dal 2008, sono state costruite molte palazzine silenziose e dalle terrazze fiorite, e altre sono in fase di ultimazione. Dal 2011, come spiegano i residenti, la lunga strada interna è di fatto pubblica, ma mancano ancora l'illuminazione e i cartelli stradali. «Così – ripetono gli abitanti – si è creta una situazione paradossale: chiunque entra per parcheggiare in qualunque modo, ma quando chiamiamo i vigili urbani ci rispondono che non possono fare le multe perché manca la cartellonistica stradale».
Le foto scattate dai residenti mostrano auto, camion e scooter parcheggiati in doppia fila, sui marciapiedi o nelle aree a verde, dove l’erba cresce alta. In passato hanno anche sporto denuncia dopo aver trovato alcuni mezzi abbandonati, che poi sono risultati rubati.
I residenti chiedono che venga installata la cartellonistica stradale e che venga sistemato anche uno specchio di sicurezza all’incrocio con via Gramsci, dove spesso si verificano incidenti. E soprattutto chiedono la luce lungo la strada.
Così all’ingresso della via sono spuntati i cartelli di protesta. «Abbiamo letto sul giornale – riprende Longo – che l’amministrazione comunale ha annunciato 3,5 milioni di euro di lavori pubblici, compresa l’installazione del semaforo che fa le multe sul viale Mameli. Quando penseranno anche a noi?».
Longo fa parte di quel gruppo di residenti che mesi fa ha anche avanzato ufficialmente al Comune una proposta per comprare l’area a verde che si trova in fondo alla strada, accollandosi così la manutenzione e «permettendo anche all’amministrazione di reinvestire quei soldi nell’illuminazione della strada».
In attesa di un incontro, i residenti hanno fatto sapere che costituiranno un comitato.
Juna Goti
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