Sicurezza
Rosignano, rimpasto di giunta
Franchi redistribuisce gli incarichi che erano di Domenici. Il patrimonio passa a Nocchi
ROSIGNANO. Nessun nuovo assessore. Il sindaco Franchi ha optato per il rimpasto di giunta. Una scelta che in verità, lo assicura lo stesso primo cittadino, non è assolutamente detto che sia definitiva.La vicenda delle dimissioni dell’ormai ex assessora Valentina Domenici, che ha lasciato l’incarico lo scorso 22 dicembre, è giunta a una svolta nella mattina di ieri.
Dopo settimane in cui ha imperversato il toto-nomi, che vedeva il pole position Camilla Marini e Michela Cecchi, ieri mattina il primo cittadino ha sciolto le riserve. E ha deciso di redistribuire tra gli assessori restanti le deleghe che erano di competenza di Domenici.
All'assessora Veronica Moretti (titolare dei settori innovazione, finanziamenti comunitari, attività produttive e politiche giovanili) sono state affidate le politiche educative e scolastiche. A Licia Montagnani (che dal giugno 2014 segue turismo, commercio, sport, agricoltura e parchi) è stata affidata anche la delega alla cultura, e infine all’assessore e vicesindaco Donati spetterà di occuparsi anche dell’ambiente.Oltre a riassegnare le deleghe che fino a un mese fa erano di Domenici, il sindaco, con l’intento di non oberare di lavoro gli assessori, ha anche “trasferito” la competenza in materia di patrimonio dall’assessore Donati al collega Piero Nocchi (che si occupa anche di manutenzione, decoro, mobilità polizia municipale). Per completare la giunta, formata quindi da 5 assessori oltre al sindaco, restano invariate le deleghe di Margherita Pia (programmazione del territorio, demanio marittimo).
Una scelta quella di Franchi, legata anche al fatto che il primo cittadino si assenterà per circa un mese per motivi di salute. «Se al mio rientro, o comunque nei prossimi mesi, ci accorgeremo che questa a nuova organizzazione non funziona, e magari dovesse implicare carichi di lavoro troppo pesanti per le singole persone, valuteremo la possibilità di tornare a sei assessori». Chiaramente con la nomina di un nuovo membro della giunta, che quindi il sindaco non esclude a priori per il futuro.
(a.c.)
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