Il Tirreno

Livorno

Il parcheggio di piazza Benamozegh rischia la chiusura

di Enrico Paradisi
Il parcheggio di piazza Benamozegh rischia la chiusura

Livorno, all'interno ci sono 94 posti: notificata dal Comune l’ordinanza di sospensione dell’attività

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LIVORNO. Lo storico e frequentatissimo posteggio di piazza Benamozegh - una delle più importanti aree del centro destinate alla sosta con poco meno di cento posti a pagamento - rischia la chiusura.

Ieri è stata infatti notificata dal Comune alla Mattei Parking, la società livornese che ha in affitto il posteggio di proprietà dell'Aci, l’atto che intima la sospensione dell'attività (tecnicamente si tratta di una determina). Al centro degli accertamenti degli uffici comunali che hanno portato al provvedimento, ci sarebbero irregolarità di tipo edilizio. In più, una fetta di circa 300 metri quadri della porzione della piazza occupata dalla struttura, non risulterebbe compresa nelle concessioni rilasciate dal Comune: insomma, il parcheggio sarebbe più grande di quanto previsto, il che - dunque - si tradurrebbe in anni di canoni mancati per le casse municipali.

Gli attuali gestori però hanno in subaffitto il parcheggio a raso dal 1990, ma da allora non sarebbero state fatte modifiche sulle strutture esistenti. C’è quindi da capire a quando risalirebbero i presunti abusi contestati da Palazzo Civico. La vicenda è emersa a seguito di alcuni accertamenti avviati dal nucleo antievasione della polizia municipale nelle scorse settimane, dopo che il Comune nel dicembre scorso aveva comunicato ai gestori, che a novembre avevano presentato una "scia" (segnalazione certificata di inizio attività) per regolarizzare la posizione dell'attività commerciale, l'inizio di un procedimento di "divieto prosecuzione attività", con la motivazione che erano state riscontrate irregolarità di tipo edilizio sulle installazioni relative alla struttura presenti sulla piazza.

Da qui tra richieste di chiarimenti e rimpalli tra uffici, è cominciato un carteggio tra l'avvocato Ugo Boirivant, che tutela il gestore del parcheggio, e gli uffici comunali: questa vicenda sarebbe dovuta approdare ad un incontro - fissato pòer lunedì primo febbraio - con il dirigente del settore sviluppo territorio Simone Pedonese, il quale aveva subito richiamato il legale per confermare la data dell'appuntamento.

Ma ieri - a sorpresa - è intervenuto l'atto di notifica del provvedimento che impone il divieto di prosecuzione dell'attività e la cessazione dell'efficacia della scia richiesta, che se non verrà ottemperato potrebbe portare anche al sequestro dell'area. In pratica è lo stop al parcheggio situato alle spalle della Sinanoga.

Nel frattempo la società che gestisce la struttura cercherà di ottenere dal Comune una sospensione, in attesa di capire quali siano le irregolarità edilizie che vengono enunciate, ma non specificate.

«Chiederò che venga sospesa l'ordinanza - ha detto Boirivant - aspettando che venga chiarito il procedimento nel modo corretto, e per capire quali siano le irregolarità di tipo edilizio e se sono sanabili o meno». Ora a rischio è che si blocchi un polmone importante per il centro città. Si tratta di un posteggio strategico, con 94 posti per la sosta, che serve banche, uffici e poste (la via Cairoli è a due passi) e che è piazzato nel bel mezzo del Pentagono del Buontalenti (infatti è utilizzato anche da chi deve andare nella zona mercatale).

Posteggio che ha un "metabolismo" particolare: frequentatissimo durante il giorno, da una distesa ininterrotta di auto, la sera si svuota completamente per motivi di sicurezza derivanti dalla immediata vicinanza del Tempio ebraico, trasformandosi in una sorta di spiazzo da ultra periferia, desolatamente accerchiato da quello scheletro di transenne che alimenta i sogni dei residenti della zona, molto spesso costretti a ampie circumnavigazioni prima di riuscire a trovare un posteggio utile.

Ancora oggi vengono multati i residenti della zona C, zona "mercatale" estremamente disagiata da un punto di vista dei parcheggi perché invasa per gran parte del giorno da bancarelle e furgoncini, che non sapendo dove mettere la macchina sono costretti a posteggiare in zona D.

Sotto la giunta Cosimi vigeva un'ordinanza che, tenendo conto di queste difficoltà per i residenti, aveva di fatto unificato le due ztl, ma nonostante le sollecitazioni dei cittadini la nuova amministrazione non ha ancora provveduto al suo rinnovo.

 

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