Gioco
Blitz animalista a difesa dei cinghiali
Dopo Firenze, la campagna «Toscana Rosso Sangue» fa tappa ai Quattro Mori
LIVORNO. Dopo Ponte Vecchio, i Quattro Mori. Continua la campagna Toscana Rosso Sangue contro la decisione di abbattete diversi capi di cinghiali per combatterne il sovraffollamento e dopo la tappa fiorentina domenica sera lo striscione degli animalisti è apparso a Livorno davanti al monumento. Alcuni attivisti lo hanno esibito per contestare la legge Remaschi che intende sterminare 250.000 ungulati in tre anni, militarizzando il territorio toscano.
La campagna - sottoscritta da numerosi intellettuali, scrittori, naturalisti - propone un percorso diverso, che sia indipendente dalla logica venatoria. Diverse le richieste da parte dei firmatari: censimento indipendente degli ungulati, verifica di un’eventuale sovrappopolazione, interventi diretti di protezione delle colture (barriere fisiche e olfattive e altre misure simili), con risarcimenti effettivi per i danni comunque riportati, interventi diretti per prevenire incidenti stradali (passaggi protetti, protezioni, avvisi specifici) e se necessario, utilizzo di anticoncezionali per limitare i tassi di riproduzione.
«L’uccisione di massa degli animali è una pratica odiosa e violente – Un’altra soluzione è possibile, senza militarizzare il territorio, senza rendere sgradevole la campagna toscana, senza aumentare i pericoli per le persone connessi alla caccia. Si tratta di compiere una scelta politica diversa».
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