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Livorno

Trovati gli attrezzi, caccia ai ladri

Trovati gli attrezzi, caccia ai ladri

La banda che tormenta la provincia è stata costretta ad abbandonare l’auto a Rosignano e a fuggire

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COLLESALVETTI. La polizia è certa che questa sia una banda di esperti: una batteria che negli ultimi mesi ha tormentato a suon di furti un territorio che va dal basso Pisano fino a Cecina, passando per Collesalvetti e tutti gli altri centri labronici. Una deduzione che arriva dall’attrezzatura trovata nel portabagagli dell’auto: una grossa smerigliatrice, un machete, martelli e svariati cacciaviti. Tutto l’occorrente insomma per scassinare infissi e porte per svaligiare gli appartamenti. Ma tutta questa attrezzatura i ladri l’hanno dovuta abbandonare su una strada di Cecina, dopo che la polizia li ha beccati mentre si preparavano a mettere a segno l’ennesimo colpo: avvertiti forse da un palo, i criminali sono comunque riusciti a fuggire a piedi, braccati adesso dagli investigatori.

La banda ha dovuto abbandonare anche la macchina su quella strada: una Infinity Q50, risultata poi anch’essa rubata a dicembre nella zona di Cascina. La scoperta è avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedì, quando un agente della Polstrada in borghese ha notato che due persone stavano scavalcando il muro di cinta di una villa in via Buozzi, nella zona centrale di Rosignano Solvay.

L’agente ha immediatamente contattato il 113 e sul posto si è precipitata una volante del commissariato di Rosignano, coadiuvata da una volante del commissariato di Cecina. I criminali, che erano effettivamente riusciti a forzare una finestra di una villetta, devono essersi resi conto che qualcosa non andava. L’idea è che ad attenderli in auto ci fosse una terza persona che faceva da palo. Fatto sta che si sono dati alla fuga.

L’intervento della polizia, frutto dell’intensificazione dei controlli sul territorio per prevenire i furti in abitazione, ha ridotto al minimo il bottino dei ladri, fermo ad alcuni gioielli.

La banda ha lasciato su via Buozzi l’auto Infinity, del valore di circa 50 mila euro, con tutta l’attrezzatura necessaria per la loro attività criminale. All’interno dell'auto gli agenti hanno trovato svariati oggetti destinati allo scasso, tra cui una grossa smerigliatrice, utilizzata sicuramente in passato per tagliare casseforti.

Sono in corso indagini su tutta la provincia per risalire agli autori del furto in via Buozzi, che sono ritenuti dagli investigatori artefici di numerosi colpi messi a segno negli ultimi mesi su un territorio molto vasto che comprende molti centri labronici.

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di Redazione web