Il Tirreno

Livorno

«Terra nostra» parte dalla lotta coi disabili

di Carlotta Nigiotti
«Terra nostra» parte dalla lotta coi disabili

Romiti e Fagiolini: «Uno scandalo il nuovo calcolo dell’Isee» Alla presentazione anche il capogruppo Donzelli (FdI)

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LIVORNO. «Siamo di fronte a uno scandalo, un governo che marcia calpestando una delle parti più deboli della società: il calcolo dell’Isee alle famiglie con disabili è uno scandalo». Con queste parole Andrea Romiti, esponente del comitato provinciale Terra Nostra con Giorgia Meloni, si scaglia contro il nuovo provvedimento presentato dal governo Renzi.

«Non ci sono più ideologie – dice – ma è opportuno scegliere da che parte stare: noi abbiamo scelto di non stare con le lobby e le grandi potenze ma dalla parte dei cittadini». «Una vigliaccata», la definisce con parole forti Fausto Fagiolini, promotore provinciale Terra Nostra: «Tre milioni di euro si ricaveranno dal calcolo dell’Isee per disabili, una somma irrisoria per le casse dello Stato, ma che peseranno sulle famiglie dei disabili».

Terra Nostra si presenta così a Livorno, partendo dalla «difesa delle persone disabili». Afferma il promotore nazionale di Terra Nostra, Diego Petrucci: «Per verificare che i comuni, le provincie e i vari enti rispettino i posti di lavoro destinati ai disabili è necessario imporre un garante».

«In Italia – sostiene Giovanni Donzelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – si versano ai disabili contributi pari ad un quarto di quelli versati agli immigrati. È, quindi, un problema di attenzione, non economico. La Regione Toscana non ha convenzioni o agevolazioni per questa categoria. Per questo muoviamo proposte regionali a loro favore, come fondi di rotazione, servizi di car-sharing, tessere per i mezzi pubblici».

«Siamo soliti guardare alla politica – chiosa Petrucci – secondo un andamento che va da destra a sinistra. Ad oggi, questo non si può più fare. La società odierna si delinea dall’alto verso il basso». Ovvero? «All’alto della scala – va avanti – troviamo le industrie speculatrici, l’alta finanza ed i banchieri, rappresentati prima dal governo Monti, Letta ed ora Renzi, che non possono fare altro che rispondere a questo potere arrogante. Verso il basso, invece, sta il sottoproletariato, cioè l’immigrazione di massa in stretta connessione con la fascia superiore perché mano d’opera a basso costo e senza diritti, creando di conseguenza concorrenza sul mercato del lavoro tra cittadino ed immigrato». «Ed in mezzo – conclude – ci stanno i truffati di Banca Etruria, gli esodati della Fornero, gli artigiani, i professionisti, commercianti ipertassati che non vengono rappresentati. È per loro che nasce Terra Nostra: per combattere uno Stato permissivo verso i potenti ma intransigente e radicale verso i propri cittadini».

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