Gioco
Scintille tra revisori sul destino di Aamps
Carpano ai colleghi del Comune: occhio alla legittimità della revoca di Iacomelli
LIVORNO. Dubbi sulla legittimità dei licenziamenti di Iacomelli e Di Gennaro firmati dal sindaco Nogarin sono stati sollevati da Francesco Carpano, il presidente del collegio sindacale di Aamps. E sono finiti al centro dell’ennesima polemica che vede protagonista Carpano, stavolta con i colleghi revisori dei conti del Comune.
In realtà la revoca di Iacomelli e di conseguenza la legittimità del nuovo cda di Aamps sono stati i punti di partenza da cui Carpano si è mosso (trovando convergenza da parte dei revisori del Comune sulla necessità di una verifica), ma il punto d’arrivo è stato un invito al collegio del Comune a puntare i fari sugli impatti economico-finanziari che le scelte del socio su Aamps potrebbero avere su palazzo civico. La qual cosa ha irritato non poco i revisori del Comune, finendo con l’aprire l’ennesimo fronte sul campo di battaglia di Aamps, sebbene il duello tra colleghi commercialisti si sia svolto in punta di fioretto e di diritto, con toni non certo gentili, ma assai lontani da quelli dello scontro politico.
Carpano: “I revisori del Comune verifichino il licenziamento di Iacomelli”. Tutto inizia col presidente del collegio sindacale di Aamps che il 19 gennaio, tre giorni prima dell’assemblea dei soci che nominerà il nuovo cda, scrive al presidente dei revisori del Comune Paolo Canozzi. “Il contenuto delle memorie difensive notificate dagli amministratori revocati induce a dubitare della legittimità finanche formale del dispositivo di revoca”, scrive Carpano, che dunque invita l’organo di controllo del Comune “a presenziare all’assemblea e a rilasciare un rapporto informativo dei risultati di verifica eventualmente svolti il cui esito appare pregiudiziale e di primaria importanza anche relativamente alla nomina del nuovo cda”.
Canozzi: “E’ un atto amministrativo, ma verificheremo eventuali danni erariali”. Canozzi replica immediatamente, prima sottolineando che il 22 i revisori dei conti non potranno presenziare avendo da tempo altri impegni non rinviabili con l’amministrazione, poi evidenziando che “l’atto di revoca e nomina degli amministratori di Aamps è un atto amministrativo la cui opportunità risiede nelle scelte dell’amministrazione e non sta al collegio sindacare”. Anche se poi, aggiunge Canozzi, ci si riserverà di approfondire la problematica della legittimità dell’atto, “con riguardo ad eventuali danni possano essere causati alle casse erariali dell’ente”.
Carpano: “Vuoto informativo tra controllori di Aamps e del Comune”. La risposta non soddisfa però Carpano. Il quale scrive nuovamente a Canozzi, ribadendo che l’invito all’assemblea dei soci del 22 gennaio rappresenta un atto dovuto. E poi evidenziando il vuoto informativo che si è creato tra i due organi di controllo “a causa di gravi e inauditi eventi che hanno fatto precipitare l’Aamps, in poco tempo, in una situazione di chiara insolvenza”. In ultimo Carpano fa una sottolineatura sul fatto che la sua presa di posizione era esclusivamente “attinente ai profili di legittimità dell’atto di revoca e non certo di merito politico”, e che quanto occorso ha avuto e “avrà effetti economici, patrimoniali e finanziari, la cui opportunità resta materia di competenza degli organi di controllo e non solo in punto di danno erariale”.
I revisori del Comune alla fine vanno in assemblea. Il richiamo all’ordine di Carpano, un effetto lo sortisce: i revisori dei conti del Comune venerdì mattina decidono di partecipare all’assemblea come richiesto dal collega di Aamps, seppur sottolineando che si trattava di una richiesta irrituale. Tuttavia non prendono la parola e in serata replicano nuovamente a Carpano, ricordandogli di aver avuto “sempre una particolare attenzione ai fatti di Aamps” e di essersi fatti parte diligente nell'approfondire le problematiche ed effettuando le dovute raccomandazioni al Comune”. Poi aggiungono che “gli effetti economici, patrimoniali e finanziari della partecipata Aamps sul bilancio del Comune di Livorno sono stati ampiamente trattati e verbalizzati da questo collegio”. Come dire: i revisori del Comune non hanno mai sottovalutato l’impatto di Aamps sulla contabilità comunale e hanno sempre fatto il loro dovere.
Resta da capire come risponderà il collegio presieduto da Canozzi all’obiezione iniziale di Carpano: la legittimità della revoca di Iacomelli e gli eventuali danni che essa potrebbe comportare sulle casse del Comune e dunque dei cittadini livornesi.
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