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No ai vaccini anti-meningite gratuiti. I medici: sbagliato
Livorno esclusa dalla profilassi gratuita perché non ci sono stati casi in città: gli over 20 devono pagare.
LIVORNO. Sono tanti i livornesi che in questi giorni si recano dal medico di famiglia o ai distretti socio-sanitari per chiedere la vaccinazione contro il meningococco C. Non solo i ragazzi tra gli 11 e i 20 anni, ma anche adulti che credono di avere diritto al vaccino gratuito, salvo poi scoprire che la prestazione, per loro, è a pagamento. È infatti confermata la scelta della Regione di escludere Livorno dalla vaccinazione gratuita per la fascia 21-45 anni, dato che nel nostro territorio non si sono registrati casi di meningite. La decisione ha però causato la reazione dei medici di famiglia della città, sul piede di guerra dato che, dopo le campagne informative della stessa Regione e gli inviti alla prevenzione per scongiurare la diffusione della malattia, ora tocca a loro spiegare ai pazienti che devono pagare. In caso contrario, come disposto da una nota inviata da Firenze, la prestazione effettuata senza il pagamento può configurarsi come «danno erariale».
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«Il malumore – sottolinea il dottor Pasquale Cognetta, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale – nasce dal fatto che nel 2016 il target delle persone vaccinabili in modo gratuito si è ridotto drasticamente, mentre la vaccinazione andrebbe garantita a tutti, perché la meningite è una malattia con pochi casi, ma pur sempre ad alta mortalità. Ora i medici si trovano invece nell'imbarazzo di dire agli adulti che la prestazione è a pagamento».
Ma c'è dell'altro. «In passato – ricorda Cognetta – c'era maggiore elasticità, i medici hanno vaccinato gratuitamente anche persone adulte, purché queste evidenziassero fattori di rischio, come lo studio o il lavoro non solo a Pisa, ma anche in altre città. Quando poi i medici hanno presentato le notule per il pagamento delle vaccinazioni, che è appena di 6.12 euro lordi, si sono visti chiedere un'autocertificazione per attestare che i pazienti fossero effettivamente a rischio». «Insomma – insiste Cognetta – la Regione invita alla prevenzione e si lamenta del fatto che si fanno poche vaccinazioni, poi però ci si dimentica del buon senso e ci si accanisce contro i medici di famiglia, che piuttosto che svolgere la professione secondo le loro conoscenze si trovano di fronte a una serie di ostacoli, non da ultimo la minaccia di danno erariale».
Esprime perplessità anche la dottoressa Maria Gloria Marinari, coordinatrice dell’unità operativa di igiene e sanità dell’Asl livornese. «Abbiamo chiesto alla Regione – spiega – come comportarci per la fascia 21-45 anni dopo che l'Asl 6 è confluita nell'Asl nord-ovest. La risposta è stata chiara: in questi casi il vaccino è a pagamento». In passato, invece, per i lavoratori e gli studenti che frequentavano l'università di Pisa il servizio era gratuito: «Questo perché a settembre 2015 si era verificato un caso di meningite all'interno dell'ateneo, quindi l'Asl 6 si era rifatta alla deroga prevista dalla legge regionale per vaccinare gratuitamente chi aveva frequentato quella comunità, a prescindere dall'età».
Oggi la deroga è cessata, perché il tempo trascorso da quel caso di meningite scongiura ulteriori rischi di contagio. Quindi nel territorio livornese la vaccinazione è a pagamento per tutti gli over 20. Il costo del vaccino quadrivalente coniugato, che copre i ceppi A, C, W e Y, è di 58.17 euro (il vaccino per la meningite B, ceppo diverso dai casi che si sono verificati in Toscana di recente, costa invece 70 euro e ne occorrono due dosi).
La "restrizione" riservata a Livorno non piace agli addetti ai lavori. «Già lo scorso anno – spiega Marinari – mi ero rivolta alla Regione facendo presente che Livorno e Pisa, vista la vicinanza e l'alto numero di persone che qui si spostano, avrebbero dovuto essere considerate come una sorta di area metropolitana. Avevo chiesto di somministrare il vaccino gratuito fino a 45 anni, ma invano». L'altro aspetto che stride è che nell'Asl nord-ovest, dove è confluita l'Asl 6, ci sono tutte aree sanitarie in cui la vaccinazione è gratuita per tutti. «Oggi – conclude Marinari – il rischio specifico del caso all'università di Pisa è terminato, ma resta quel rischio generico per tutta la Toscana, per questo ci siamo battuti per avere la vaccinazione gratuita. Ma la Regione continua a dire che poiché a Livorno non ci sono stati casi di meningite, per la fascia 21-45 anni il vaccino è a pagamento».
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