Il Tirreno

Livorno

Asili nido e materne: qualità sotto controllo

di Carlotta Nigiotti
Asili nido e materne: qualità sotto controllo

Avviata una ricerca all’interno dei servizi educativi del territorio livornese Sorgente: «L’obiettivo è quello di capire se ci sono aspetti da migliorare»

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LIVORNO. Un piccolo esercito al controllo della qualità dei servizi scolastici della prima infanzia di Livorno e Collesalvetti. Il monitoraggio si fa a colpi di questionari alle scuole materne e ai nido del territorio.

«Il tema della qualità è una componente fondamentale del sistema dei servizi per l’educazione dell’infanzia da 0 a 6 anni: rappresenta anche un investimento politico, oltre che culturale ed economico. L’obiettivo è quello di capire se ci sono aspetti da migliorare», afferma la vice sindaco Stella Sorgente, in qualità di presidente della conferenza per l’istruzione della zona livornese. L’occasione di confronto è la presentazione, nell’Aula Magna dell’Itis Galilei, della ricerca attivata nel territorio livornese riguardo alla qualità dei servizi educativo-scolastici, intrapresa da ottobre assieme al dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze. L’obiettivo è quello di migliorare, là dove necessario, il servizio.

Al seminario dal titolo “Qualità, sostenibilità e innovazione nell’educazione dell’infanzia 0/6” partecipa Alessandro Mariani, responsabile scientifico del progetto di ricerca. «Il titolo pone in evidenza le parole chiave: qualità, sostenibilità ed innovazione sono concetti con forte attrazione pedagogica».

Ed il metodo per metterli in atto è la ricerca-azione condotta, appunto, sui servizi educativi del sistema livornese. Una ricerca che investe sia l’apparato gestionale dell’educazione (coordinamento, uffici, dirigenti e parte politica) sia il personale scolastico. Tre i percorsi: il primo, condotto dalla dottoressa Elena Falaschi, «si propone –spiega Mariani- di rilevare e promuovere il benessere soggettivo ed intersoggettivo nei gruppi di lavoro con questionari, interviste».

Il secondo percorso è condotto da Farnaz Farahi e «ha l’obiettivo – continua Mariani - di analizzare e confrontare i modelli organizzativo-gestionali dei servizi educativo-scolastici, individuando gli elementi chiave che fanno la qualità». L’ultima analisi condotta da Maurizio Parente prevede l’applicazione in tutti i servizi educativi dell’infanzia di uno strumento operativo di misurazione della qualità. Fiera del progetto la vicesindaco, responsabile all’istruzione, Stella Sorgente: «Ricerca-azione si muove lungo l’eterovalutazione e l’autovalutazione, pure dell’apparato politico, per apprendere quale siano i bisogni e le aspettative per migliorarsi e motivarsi», chiude.

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