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Livorno

marinari (Asl)

«Vaccinati duemila ragazzi ma lo chiedono di più gli adulti»

LIVORNO. «Abbiamo effettuato circa duemila vaccinazioni ai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 20 anni: una copertura intorno al 25% del target, che è ben lontana dal 90% che ipotizzava la Regione»...

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LIVORNO. «Abbiamo effettuato circa duemila vaccinazioni ai ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 20 anni: una copertura intorno al 25% del target, che è ben lontana dal 90% che ipotizzava la Regione». Maria Gloria Marinari fa il punto sul numero delle prestazioni erogate nella campagna anti meningococco C, rivelando che le vaccinazioni a Livorno sono state ben inferiori rispetto a quanto avvenuto nelle altre città.

«Il paradosso – spiega la coordinatrice dell’unità operativa di igiene e sanità – è che la prestazione è gratuita per i soggetti nella fascia 11-20 anni poiché sono ritenuti il “serbatoio” del meningococco C, ma da noi la percezione del rischio è molto più alta per chi ha più di 20 anni».

«Questo – sottolinea Marinari – perché in gran parte dei casi chi ha tra gli 11 e i 20 anni vive e studia a Livorno. Sono piuttosto gli adulti e gli studenti universitari, che si spostano regolarmente in treno e frequentano altre città, a sentirsi più a rischio, ed effettivamente è probabile che lo siano di più rispetto ai più giovani».

Da qui un numero di richieste di vaccinazione contenuto per la fascia gratuita e una maggiore domanda da chi ha più di 20 anni.

«A mio avviso – conclude Marinari – una campagna efficace avrebbe dovuto estendersi con offerta gratuita fino alle persone di 45 anni in tutta la Toscana, perché siamo di fronte a una variante genetica di meningococco C che può colpire non solo gli adolescenti, ma anche le persone adulte».

(G. Car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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