Gioco
Ospedale del futuro, la Cgil contesta il nuovo progetto M5S
Il sindacato non risparmia critiche alla giunta Nogarin «E’ un piano inappropriato, antieconomico e non efficiente»
LIVORNO. «Il progetto dell’ospedale che ha in mente l'amministrazione ha dei tempi di realizzazione molto più lunghi rispetto alla realizzazione di una nuova struttura, sembra da 5 ai 10 anni, e le problematiche derivanti sarebbero enormi: rendere viale Alfieri un cantiere a lungo termine comporterebbe la necessità di spostare continuamente servizi e pazienti da una parte all'altra, creando disservizi e disagi». La Cgil provincia di Livorno esprime il proprio dissenso sull'ultimo progetto riguardante l'ospedale di Livorno pubblicato in anteprima dal Tirreno, definendolo inappropriato, antieconomico e non efficiente, sulla scorta del parere di specialisti e operatori del settore. «Questo progetto, inoltre, determinerebbe un'ulteriore congestione del traffico e dei parcheggi nella zona di viale Carducci - i sindacalisti vanno nei dettagli - La ristrutturazione proposta annulla la scelta, già finanziata, della collocazione dell’unica Casa della Salute di tutta la città di Livorno, prevista nei locali dell'attuale poliambulatorio, una scelta ampiamente condivisa, anzi era impegno comune arrivare anche alla realizzazione di altre due case della Salute per la città di Livorno e Collesalvetti ovvero una presso il presidio sud e l'altra nel ex circoscrizione 1». E ancora: «Come hanno detto operatori e specialisti che svolgono il proprio lavoro nell’attuale presidio: il progetto è inappropriato, antieconomico e non tiene conto specificamente dell’efficienza, sia transitoria che a lungo termine». Critiche forti all'amministrazione Nogarin: «La città di Livoro è governata da un movimento che rinuncia a un ospedale di secondo livello con alte specializzazioni per dare un segnale di discontinuità con la politica del passato - e proseguono dalla Cgil - I 4 punti principali di contrasto al progetto del nuovo ospedale a Montenero consistevano nella riduzione del numero di posti letto, che fosse un contenitore per il modello per intensità di cura, per la locazione e il projet financing: nella nuova proposta i primi due punti si ripropongono e temiamo sia possibile che, a fronte della carenza di fondi, alla fine vengano ricercati finanziamenti privati». E chiudono: No alla pianificazione per spot».
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