Gioco
Parla il fratello del giovane morto intossicato: grazie dell'affetto
Livorno, il giorno dopo la scomparsa ancora tanti messaggi per il 37enne ristoratore. Sabato il funerale
LIVORNO. Le saracinesche graffiate dalle bombolette spray del ristorante sono chiuse. Dentro la luce è spenta e a malapena traspaiono dai vetri dell'ingresso i fusti di birra, che per qualche giorno smetteranno di spillare pinte. Solo il teschio con le spade incrociate ricorda che quelli sono “I Pionieri Dai Gemelli” di via Ginori, locale del centro livornese, colpito improvvisamente in un grigio mercoledì mattina di gennaio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12815615:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/01/21/news/morto-asfissiato-antonio-frassinetti-una-sigaretta-spenta-male-cosi-la-casa-e-diventata-una-trappola-1.12815615]]
La mattina in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Antonio Frassinetti, 37 anni, uno dei Gemelli, rimasto soffocato nell’incendio che ha coinvolto il suo appartamento. Una persona conosciuta da molta gente in città, che in questi giorni di lutto non ha fatto mancare la sua vicinanza alla famiglia e al fratello Gabriele, l’altro gemello, comproprietario del ristorante. «Ringrazio tutti quanti hanno mandato il proprio messaggio di affetto per la scomparsa di mio fratello» dice Gabriele. I funerali si celebreranno sabato 23 gennaio, alle 10, si terrà alla camera mortuaria.
Anche giovedì 21 gennaio, il giorno dopo la tragedia, sulle pagine social di facebook i ricordi e i messaggi di condoglianze sono stati decine, come una cascata di dolore sulle bacheche sia di Antonio che di Gabriele.
C’è chi racconta di aver dovuto aspettare ventiquattr’ore per trovare la forza di piangere, chi ripercorre vecchi episodi e chi non conosceva neanche i due gemelli ma in ogni caso ha voluto inviare un pensiero. Tante, tantissime voci che raccontano come la scomparsa di Antonio abbia colpito tutta la città, attraversando quartieri e generazioni. «Un bimbo d’oro», «un gigante dal cuore d’oro»: lo hanno definito in tanti modo quel 37enne portato via alla sua famiglia e alla sua Livorno da un incendio su cui gli investigatori stanno ancora indagando.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12809150:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/01/20/news/tragedia-in-via-fagiuoli-muore-intossicato-nel-suo-appartamento-1.12809150]]]
Cos’è che ha fatto partire le fiamme che mano a mano, nella notte tra mercoledì e giovedì, hanno mangiato prima il divano e poi il corridoio di quel fondo reinventato come appartamento in via Fagiuoli, dove abitava Antonio? Una fuga di gas dovuta ad un guasto della stufa oppure una sigaretta spenta male vicino al divano? Sono queste le due ipotesi al vaglio della polizia e dei vigili del fuoco intervenuti mercoledì mattina sul posto, dove intanto si erano riuniti parenti e amici. Gli stessi che ora aspettano di dare l’ultimo saluto ad Antonio, quel gigante buono.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
