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Livorno

Filippi chiede al governo di inviare ispettori

Filippi chiede al governo di inviare ispettori

Il senatore Pd: c’è una deliberata intenzione di portare l’azienda al fallimento

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LIVORNO. Non potrebbe più duro l’attacco del senatore Pd Marco Filippi sul caso Aamps: in una interrogazione ai ministri dell'interno (Alfano), dell'ambiente (Galletti) e del lavoro (Poletti) arriva a chiedere l’invio di ispettori. Nel mirino dell’indagine soprattutto due cose: da un lato, accertare «il corretto e lecito comportamento dell'amministrazione comunale»; dall’altro, capire se nelle azioni del Comune M5S «non sia rinvenibile un deliberato atteggiamento finalizzato ad un esito fallimentare dell'azienda di igiene urbana da essa interamente partecipata».

Filippi chiede al governo di scendere in campo sull’Aamps esprimendo «le valutazioni e gli orientamenti» su quel che è accaduto all’ex municipalizzata. Il senatore dem invita il governo a far luce su «quali atti di indirizzo siano stati dati dalla proprietà» in vista di «un piano di rientro dalla rilevante esposizione debitoria» e di chiarire se il Comune abbia saldato i soldi previsti o «se invece non si possa configurare un deliberato comportamento finalizzato ad accentuare la situazione di esposizione debitoria». Anzi, poco più giù, chiede se non si rilevi negli atti del Comune «una deliberata volontà di porre in uno stato fallimentare l'azienda». Con tutto quel che ne consegue in termini di: 1) «ingiustificato danno nei confronti dei creditori pregressi e i fornitori dell'azienda»; 2) tutela dei dipendenti dell'Aamps «e soprattutto di quelli che per l'azienda lavorano nei servizi esternalizzati».

Filippi spara a zero anche contro il nodo-chiave della contrapposizione fra concordato e assunzioni: al governo chiede se non ritenga «del tutto ingiustificata» l'iniziativa del Comune di «procedere alla richiesta di un concordato preventivo in continuità e contestualmente ad assumere direttamente, senza bando di concorso ne altra procedura di evidenza pubblica, i lavoratori precari della cooperativa che effettua il servizio di spazzamento».

Nella lunghissima premessa dell’interrogazione, Filippi ripercorre la storia di Aamps fra numeri e scelte. Fino a paventare quello che per il senatore livornese ora è il rischio numero uno: «Nel giro di pochi giorni, potrebbe scattare il blocco dei conti correnti dell'Aamps, e successivamente il pignoramento e il fallimento dell'azienda».

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