Sicurezza
Daniel perse il braccio per colpa medica
Anche Daniel Priami (nella foto) era un portiere come Matteo Belloni. Daniel aveva 17 anni quando gli hanno amputato il braccio destro e con quello un bel pezzo dell'orizzonte che aveva davanti a...
Anche Daniel Priami (nella foto) era un portiere come Matteo Belloni. Daniel aveva 17 anni quando gli hanno amputato il braccio destro e con quello un bel pezzo dell'orizzonte che aveva davanti a sé. Soprattutto per un ragazzo che allora giocava a calcio, portiere titolare degli Juniores del Cecina, e in quella attività aveva investito tempo, speranze e ambizioni. Nel marzo di 2013, a distanza di sei anni e mezzo dall'incidente che ha innescato l'operazione, era il 28 ottobre 2006, è arrivata la sentenza di primo grado nella quale il giudice ha condanna due medici, Alessandro Volk, 59 anni, e Paola Cacialli, 46, a sei mesi di reclusione per le lesioni gravissime nei confronti del giovane calciatore . Scrive il giudice nelle conclusioni dopo aver ricostruito i dieci giorni che portarono all’amputazione del braccio dell’allora diciassettenne: «Le condotte accertate sono gravi perché espressione di macroscopiche negligenze e leggerezze e di marcati ed inescusabili ritardi diagnostici e terapeutici palesemente influenzati, soprattutto per la dottoressa Cacialli dal programmato intervento per il 2 novembre a Cecina, calendarizzato non certo in base alle esigenze del paziente, bensì a quelle organizzative della struttura ospedaliera». Ora il giudizio è arrivato in Corte d’Appello.
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